Finalmente anche le SSML avranno la Laurea Magistrale LM 94:Pubblicato in G.U. il decreto sull’ istituzione dei corsi universitari di secondo ciclo per mediatori linguistici

Pubblicato in G.U. il regolamento recante modifiche al decreto 10 gennaio 2002, n. 38, per il riordino della disciplina delle scuole di cui alla legge 11 ottobre 1986, n. 697, adottato in attuazione dell’articolo 17, comma 96, lettera a), della legge 15 maggio 1997, n. 127.

Nell’articolo 1 si legge che il regolamento si applica alle scuole superiori per
mediatori linguistici di cui alla legge 11 ottobre 1986, n. 697.

Nell’art. 4  leggiamo che le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici gia’ riconosciute ai sensi del decreto, e che hanno attivato corsi di studio di durata triennale da almeno sei anni, possono attivare previo accreditamento corsi di secondo ciclo di durata biennale.

I titoli di studio rilasciati all’esito dei corsi di secondo
ciclo sono equivalenti alle lauree magistrali della classe LM-94
«Traduzione specialistica ed interpretariato»

Il Decreto  è in vigore dal 19 giugno.

Finalmente dopo anni di attesa i nostri professionisti potranno continuare nelle loro sedi di formazione ed ottenere il titolo con le competenze desiderate , senza perdere tempo in altre sedi che non potranno  mai preparali alla professione di interprete di conferenza o traduttore per l’audiovisivo o altre professioni specifiche inerenti il mondo delle professioni in continua evoluzione.

Per saperne di più:

e-mail: bisirri@ssit.it

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Come si diventa traduttori e interpreti

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Parlare bene una lingua  straniera non significa automaticamente saper tradurre da e verso quella lingua. Questa abilità diventa possibile quando  la competenza linguistica è di grado intermedio avanzato ( su un livello superiore al B2 rispetto alla scala dei livelli comuni di riferimento), inoltre si deve anche possedere una buona padronanza della propria lingua madre e una particolare attitudine  alla traduzione. Tutti i collaboratori  aderenti ad UNITALIA hanno alle spalle un certo percorso di formazione o una consolidata esperienza lavorativa in questo ambito specifico.

Nel corso degli anni,  sono state numerose le candidature provenienti da contesti di studio e di lavoro diversi da quello in cui operiamo, perché nell’immaginario comune tradurre è una prerogativa di chiunque studi o apprezzi una o più lingue straniere o magari abbia vissuto all’estero per qualche tempo. Questo tipo di tendenza, soprattutto nelle traduzione, evidenzia quanto ancora sconosciuto e sottovalutato sia il nostro settore.

Dove si studia  per diventare traduttori o interpreti?

In Italia come all’estero l’offerta è ormai molto ampia, bisogna prima decidere dove frequentare un corso e candidarsi per il test d’accesso.

Le Scuole per Interpreti e Traduttori ( oggi chiamate SSML Scuole superiori per mediatori linguistici) prevedono un esame che attesti la preparazione linguistica nella prima (e seconda) lingua straniera e nella lingua madre. Storicamente, le scuole più prestigiose in Italia sono quelle storiche oggi aderenti ad AUPIU .  Differiscono  molto dalle Università e rilasciano un titolo equipollente  con decreto MIUR e sono istituti  di livello universitario  con titoli rivolti alle professioni dell’interpretariato e della traduzione.I più importanti istituti fanno parte della AUPIU, la prestigiosa associazione internazionale che riunisce le migliori università e istituti  per traduttori e interpreti del mondo, nonché della Associazione di categoria professionale UNITALIA creata  appositamente per garantire e tutelare le Professioni dei laureati delle SSML e grarantire aggiornamento professionale a tutti gli iscritti.

Qui l’esperienza di eccellenza nella formazione di interpreti e traduttori è radicata nella storia delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici  ( già Scuole per interpreti e traduttori) con un corpo docente composto di interpreti e traduttori professionisti capaci di  far esercitare  gli studenti in cabine e in situazioni reali di professione. L’offerta didattica è fortemente internazionale, grazie alla convenzione con numerose università Europee ed internazionali (come il corso estivo appositamente costruito con la prestigiosa City University di Londra ) e una collaborazione permanente con la Associazione UNITALIA che aderisce a Confassociazione .


UNITALIA  non può non menzionare in questa sede  gli  istituti  di universitari aderenti ad AUPIU con cui ha collaborato negli anni nell’ambito di stage, seminari e conferenze, e a cui resta legata da un affetto speciale.

Concludiamo infine con un consiglio a tutti  coloro che desiderano studiare all’estero , assicuratevi che l’università straniera in cui scegliete di studiare traduzione o interpretazione abbia tra le lingue di lavoro e, possibilmente, di arrivo, la vostra lingua madre. Questo è importante non solo per arricchire le vostre competenze linguistiche e lessicali in italiano ma anche ai fini del riconoscimento del vostro impegno da parte delle aziende che attribuiscono molta importanza al fatto di poter contare su professionisti qualificati e di madrelingua.

Contatti

Presidenza :    bisirri@ssit.it