Professioni

Le professioni della Mediazione Linguistica UNITALIA

 

Interprete di comunità

L’interprete in abito medico e giuridico, sono mediatori capaci  di migliorare la comunicazione in una società interculturale. Interpreti in ambito sanitario e giuridico forense, chiamati anche interpreti di comunità, mediatori linguistici culturali , interpreti e traduttori per assistenza sanitaria e in ambito giuridico, aiutano i pazienti e coloro che devono comparire nei tribunali o stazioni di polizia , con limitata capacità in italiano a  comunicare con il personale medico o in altre autorità nei diversi  ambiti sociali e istituzionali. Gli  Interpreti in questo campo devono possedere una conoscenza della terminologia medica,giuridica forense così come un’adeguata  sensibilità e comprensione di altre culture.

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I clienti organizzazioni che hanno a che fare  principalmente con immigrati, rifugiati di tutte le fasce d’età, lavoratori migranti e i loro figli, ma anche  turisti   stranieri  che si trovano sul territorio italiano per viaggi d’ affari.  Alcuni immigrati, anche se vivono da anni nel  nostro paese,  la loro comunità li ha protetti dal bisogno di imparare l’italiano fino a quando non hanno bisogno di previdenza sociale o di assistenza sanitaria o istituzionale. Gli ambienti sono gli ospedali e gli studi medici, le scuole, i vari uffici che si occupano di questioni relative agli immigrati, gli alloggi e la sicurezza sociale, le stazioni di polizia, i tribunali. Rispetto all’interpretariato di conferenza, la gamma di lingue necessarie è enorme. Inoltre, il livello linguistico può essere molto diverso da quello di una conferenza diplomatica: le variazioni regionali e i dialetti possono essere un problema.

Precedentemente, le difficoltà di trattare con questa popolazione sono state descritte dagli psicologi solo nella letteratura sull’interrogatorio dei sospetti o delle vittime di incidenti, parliamo in questo caso dell’interprete di comunità in ambito forense. I clienti sono preoccupati, spaventati e a volte analfabeti. Si trovano in uno strano ambiente. A queste difficoltà si aggiunge il fatto che i professionisti – medici, infermieri, agenti di polizia, assistenti sociali, ecc. — hanno di solito  fretta. Hanno un determinato carico di casi da curare e sono poco inclini a lasciare che l’interprete faccia “una  bella interpretazione , magari in consecutiva”. Si sottolinea con molta determinazione che gli interpreti di comunità hanno bisogno di competenze umane, oltre che di conoscenze linguistiche e culturali – e di competenza di interpretazione.

 

Alcune lingue sono le più richieste in alcune parti del mondo. Lo spagnolo negli Stati Uniti, il turco in Germania e in Austria, l’italiano e il greco in Australia. In italia sono tantissime le lingue richieste . Le principali senza dubbio l’inglese, il francese, lo spagnolo e tante altre . Le richieste  essendo un lavoro svolto maggiormente telefonicamente o via Skipe  ha attualmente una domanda di  più lingue. È anche ovvio che non sono solo i clienti degli interpreti di comunità ad essere solitamente immigrati, ma che gli interpreti stessi. Il più delle volte  sono di origine straniera ed hanno frequentato corsi di alta formazione o di laurea preparandosi per tale professione. Spesso   capita che ci siano delle grandi confusioni . Specialmente nel caso di quelle lingue particolari o  di dialetti dove nessuno di questi interpreti ha una formazione adeguata in materia di interpretazione. Anche laddove vengono fatti alcuni sforzi in questa direzione, la durata più comune della formazione è  una formazione regionale inadeguata di pochissime ore.

L’interesse per questo tipo di interpretazione, tuttavia, è cresciuto e ha fatto passi da gigante. L’anno scorso la Conferenza Internazionale degli Istituti Universitari di Traduzione e Interpretazione (CIUTI) ha deciso che gli istituti non devono insegnare esclusivamente l’interpretariato di conferenza per diventare membri. Essi possono offrire una qualsiasi delle varie specializzazioni di interpreti, compreso l’interpretariato di comunità.

Il nostro servizio

interprete on line

Siti

albio.it

jobbydoo.it

it.indeed.com

jooble

it.linkedin.com

 

Articoli interessanti

COVID-19, Smart Working & Conferenze Web

 

 

 

 

 

Il TRADUTTORE

Il traduce testi da una lingua ad un’altra assicurando il corretto significato del testo originario e  rispettando tutti gli aspetti linguistici e culturali della lingua d’origine. E’ possibile   perfezionarsi in una o più lingue straniere, traducendo dalla lingua straniera verso la propria lingua madre o verso la lingua acquisita come lingua madre con un livello C 2. Bisogna specializzarsi, inoltre, in un ambito disciplinare o area tematica; è possibile distinguere il Traduttore editoriale, che si specializza in traduzioni in campo letterario (narrativa/saggistica letteraria) e il Traduttore tecnico-scientifico, che si specializza e traduce testi di argomenti tecnico-scientifici (per es. giuridico, medico, economico etc.). Deve assicurare che il significato di testi legali, scientifici e tecnici sia correttamente reso e che la fraseologia, la terminologia, lo spirito e lo s stile di opere letterarie sia trasmesso nel modo più appropriato alla cultura d’arrivo .

Percorso formativo 

E’ fondamentale l’ottima conoscenza scritta di una o più lingue straniere, una cultura generale di buon livello e ottime conoscenze informatiche (office, e-mail, internet). Essenziale è la conoscenza di uno o più software di traduzione ( saper gestire i  Cat Tools). Per arricchire le proprie conoscenze linguistiche, sono importanti le esperienze di studio o lavoro all’estero, l’attitudine a leggere molto, saper scrivere in maniera creativa sia nella propria lingua che in quella straniera, e ad aggiornarsi con costanza anche con i corsi di aggiornamento offerti dalla propria associazione professionale.

Per i neolaureati: è importante aver partecipato a tirocini curriculare e fare molta esperienze di traduzione presso le case editrici, o collaborare con agenzie di traduzione.

Percorso formativo consigliato

Presso le SSML

 Mediazione Linguistica (L-12)

  • Lingue straniere per la comunicazione internazionale (LM-38)
  • Traduzione (LM-94)

 

In Italia la conoscenza di lingue straniere orientali (arabo, russo, cinese, ecc.) è poco diffusa, pertanto un corso di studi mirato ad acquisire tali competenze è senza dubbio un titolo preferenziale data la scarsità di esperti sul mercato.

Per poter ampliare la rete dei contatti, si consiglia di entrare a far parte di un’associazione di categoria e di iscriversi a forum di traduttori. Può essere utile anche creare un proprio sito /blog per  offrire direttamente esempi delle proprie capacità di traduzione.

 

Come si fa  carriera

Sempre più   richiesta è la traduzione di siti web. La TRADUZIONE  di  testi per il web è definita “LOCALIZZAZIONE”: oltre alla buona padronanza della lingua straniera, è necessario avere anche esperienza e interesse per il settore informatico una buona cultura e ottime competenze comunicative.

Un altro settore in evoluzione è quello della traduzione enogastronomica, in seguito alla crescente diffusione di iniziative tese alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico nazionale. L’interesse turistico internazionale nei confronti dei sapori e della cucina italiana ha prodotto una richiesta crescente di traduzioni in ambito enogastronomico e di personale esperto in terminologia culinaria. Anche l’editoria è impegnata nella produzione di pubblicazioni diversificate, da quelle rivolte a un pubblico di operatori professionali fino ad arrivare a libri e guide per gli amanti della buona tavola.

Informazioni

Siti

Il MEDIATORE LINGUISTICO CULTURALE E INTERCULTURALE

si occupa di facilitare la comprensione e la comunicazione tra individui, gruppi, organizzazioni e servizi appartenenti alla propria cultura e quelli delle culture straniere di cui è competente (per es. cinese,inglese,francese, spagnolo, giapponese, arabo). Il suo intervento consiste in attività di traduzione e interpretazione linguistica (scritta e/o orale), di intermediazione e di consulenza culturale. Partendo da una profonda competenza nelle lingue straniere e nei relativi sistemi culturali, il MEDIATORE LINGUISTICO assume il ruolo di facilitatore della comunicazione e delle relazioni con gli interlocutori stranieri.

Percorso formativo consigliato

Presso le SSML

  • Lingue straniere per la comunicazione internazionale (LM-38)
  • Scienze della mediazione linguistica (L-12)
  • Traduzione specialistica e Interpretazione (LM-94)

Senza dubbio è necessario trascorrere un periodo  di tempo nel paese delle lingue studiate, al fine di acquisire una profonda conoscenza linguistica e un’esperienza diretta del sistema culturale.

Il MEDIATORE LINGUISTICO CULTURALE E INTERCULTURALE dovrebbe impegnarsi in attività di formazione permanente  finalizzate a perfezionare le conoscenze linguistiche, nonché ad aggiornare le conoscenze specifiche nel contesto professionale in cui opera.

Come si fa carriera

Il MEDIATORE LINGUISTICO , CULTURALE E INTERCULTURALE , può lavorare  in organizzazioni produttive o di servizi, nel corso della sua carriera può ampliare le proprie responsabilità  rispetto all’ambito di lavoro specializzandosi su specifici segmenti di mercato (convegnistica, turismo, rappresentanza istituzionale, ecc.).

Un’altra prospettiva può essere quella di orientarsi verso attività giornalistiche ed editoriali, anche legate all’uso delle ICT (es. siti web).

Dove può lavorare

Il MEDIATORE LINGUISTICO INTERCULTURALE E CULTURALE può lavorare in:

 

ENTI PUBBLICI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

All’interno degli Enti Pubblici, il MEDIATORE LINGUISTICO  INTERCULTURALE E CULTURALE interviene in occasione di manifestazioni ufficiali ed eventi che prevedono il rapporto con le culture di altri paesi. Il suo intervento può essere orientato ad attività di mediazione linguistica e culturale, tra cui:

  • mediazione scritta,traduzione di documenti, rapporti e regolamenti
  • mediazione orale,interpretazione consecutiva e di accompagnamento
  • consulenza culturale
  • accoglienza e accompagnamento di ospiti nel contesto locale
  • progettazione di interventi e servizi finalizzati all’incontro con l’altra cultura
  • collaborazione all’interno di progetti di internazionalizzazione o di scambio di studenti, attraverso attività di accoglienza, sostegno nelle attività burocratiche e insegnamenti linguistici

PRESSO SCUOLE , UNIVERSITA E ACCADEMIE

All’interno delle scuole, il MEDIATORE LINGUISTICO INTERLINGUISTICO E CULTURALE assume prevalentemente la funzione di supporto linguistico e di intermediazione culturale a favore di studenti provenienti da altri paesi e delle loro famiglie, al fine di facilitarne l’inserimento, il successo scolastico e l’integrazione con la comunità ospitante. Le attività linguistiche comprendono parallelamente l’apprendimento della lingua del paese ospitante e il recupero/mantenimento della lingua d’origine.

Il suo intervento può comprendere anche progetti più ampi di animazione sociale e di sensibilizzazione interculturale rivolti a classi in cui siano o meno presenti immigrati (per es. insegnamento di lingue straniere agli studenti italiani).

SERVIZI PER LA COMUNITA,SOCIALI E SANITARI, PRESSO TRIBUNALI, CARCERI

All’interno dei servizi sociali e sanitari (ASL, Consultori, ospedali, servizi sociali), l’attività del MEDIATORE LINGUISTICO INTERCULTURALE E CULTURALE è orientata a favorire l’integrazione sociale degli immigrati, attraverso interventi di intermediazione linguistica e culturale. Fornisce informazione, orientamento e accompagnamento ai servizi, alla normativa e alle abitudini del paese ospitante e nell’attivazione di reti sociali, al fine di favorire il confronto e lo scambio interculturale, migliorare la partecipazione sociale e prevenire eventuali situazioni di disagio e di conflitto.

AZIENDE PRIVATE E SOCIETA’ DI SERVIZI

Il MEDIATORE LINGUISTICO INTERCULTURALE E CULTURALE può lavorare per aziende che hanno attività commerciali con mercati esteri, assumendo generalmente il ruolo di Responsabile di area. Le multinazionali o le aziende di grandi dimensioni, che hanno facilità ad accedere ai mercati internazionali, generalmente investono sulle funzioni di intermediazione culturale. Tuttavia è sempre più diffuso l’impiego di Mediatori Linguistici, consulenti linguistico-culturali in Piccole e Medie Imprese, che intrattengono relazioni commerciali con i mercati esteri.

Anche il settore editoriale può avvalersi della consulenza di Mediatori Linguistici, esperti linguistici per la traduzione di materiali didattici e formativi.

Nelle aziende, svolge prevalentemente una funzione di Mediazione Linguistica, assistenza linguistica nelle comunicazioni con partners stranieri, lavorando come mediatori linguistici traducendo, in forma orale o scritta, le comunicazioni commerciali e i documenti societari; svolge parallelamente un’importante funzione di decodificazione culturale, prestando attenzione alla correttezza e alla pertinenza nella trasmissione trans-culturale del messaggio.

ASSOCIAZIONI E COOPERATIVE

Il MEDIATORE LINGUISTICO INTERCULTURALE E CULTURALE può collaborare come assistente linguistico e consulente culturale con associazioni e cooperative e impegnate in attività commerciali, sociali e interculturali che prevedono il rapporto con interlocutori di altri paesi.

Quali conoscenze e competenze possedere

Conoscenze specialistiche

  • Lingue straniere
  • Elementi di linguistica
  • Cultura, civiltà e istituzioni straniere
  • Terminologia e linguaggi settoriali
  • Teoria  e Tecnica della traduzione
  • Procedimenti traduttivi
  • Elementi di mediazione interculturale e linguistica
  • Normativa in materia di immigrazione

Conoscenze generali

  • Strutture morfologiche e sintattiche elevate della lingua italiana
  • Elementi di comunicazione interpersonale
  • Elementi di organizzazione aziendale
  • Servizi ai clienti e alle persone
  • Comunicazione e  social mediamedia

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare tecniche di analisi della traduzione
  • Applicare tecniche di interrogazione banche dati terminologiche
  • Applicare tecniche di revisione della traduzione
  • Applicare tecniche di  Mediazione scritta, traduzione settoriale
  • Applicare tecniche di  Mediazione orale ,interpretazione consecutiva
  • Applicare tecniche di intermediazione culturale
  • Applicare tecniche di comunicazione in contesti interculturali
  • Applicare la normativa in materia di immigrazione

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di ricerca (dati/informazioni/notizie)
  • Applicare tecniche di correzione testi
  • Applicare tecniche di scrittura
  • Utilizzare software elaborazione testi (Word o analoghi)
  • Applicare tecniche di ascolto attivo
  • Applicare tecniche di interazione e gestione della relazione col cliente

Quali comportamenti lavorativi “ Soft Skills” deve sviluppare?

Affidabilità

mostrare integrità ed essere responsabili di se stessi, agire eticamente, essere irreprensibili, costruire intorno a se un clima di fiducia, ammettere i propri errori, rispettare gli impegni assunti

Flessibilità-Adattabilità

Saper lavorare in gruppo

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Impegno

sapersi allineare agli obiettivi di un gruppo o di una organizzazione, condividendone la missione

Orientamento al cliente/utente

anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso

Propensione all’ascolto e al dialogo

essere disponibili all’ascolto e all’interazione col pubblico

Percorso formativo

Corsi di laurea triennale in Lingue e Letterature straniere, Lingue e culture orientali attivati presso un numero significativo di Atenei italiani, o in Lingue e culture europee più un Master o corso alta formazione offerto UNITALIA con possibilità di essere inseriti nella Professione

( il primo anno come praticanti è completamente gratuita l’iscrizione ad UNITALIA)

  • Corso di laurea triennale in Mediazione Linguistica presso SSML, Traduzione e in Interpretazione L-12

 

Informazioni

Siti

 

 

INTERPRETE, TRADUTTORE , CORRISPONDENTE IN LINGUE ESTERE 

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Lavora principalmente in aziende, associazioni,  enti pubblici o privati . Si occupa ed ha rapporti commerciali con clienti e fornitori stranieri, all’interno di uffici dedicati, attraverso conversazioni telefoniche e corrispondenza informatica, utilizzando linguaggi tecnici e specialistici relativi al prodotto/servizio realizzato dall’azienda o dall’ente dove lavora .In particolare riceve e gestisce la corrispondenza commerciale con l’estero e, attraverso la mediazione linguistica e una traduzione attenta, anche alle specificità/peculiarità culturali del paese straniero, la rende fruibile sia oralmente che per iscritto al personale e ai reparti interessati. Si occupa di interpretariato di trattativa e traduce le trattative commerciali, gestisce pratiche fiscali e amministrative di base e si occupa di attività più generali di segreteria, come l’archiviazione di documenti e la gestione di dati. Può inoltre collaborare con i Responsabili aziendali nella ricerca di nuovi spazi di mercato.

Percorso formativo 

L’INTERPRETE ,TRADUTTORE, CORRISPONDENTE IN LINGUE ESTERE deve possedere una buona conoscenza di almeno due lingue straniere, tra cui l’inglese. Sono necessarie buone conoscenze  e competenze in mediazione linguistica ,informatiche, oltre che competenze amministrative e comunicative.

Quali conoscenze e competenze deve possedere

Conoscenze specialistiche

  • Terminologia e linguaggi settoriali
  • Procedimenti traduttivi e di interpretazione
  • Cultura, civiltà e istituzioni straniere e della propria madre lingua
  • Norme redazionali della corrispondenza commerciale
  • Procedure amministrative, fiscali e doganali relative alle spedizioni nazionali ed internazionali

 

  • Lingua italiana con linguaggi settoriali
  • Lingue straniere con linguaggi settoriali
  • Elementi di mediazione interculturale e linguistica
  • Elementi di organizzazione e amministrazione aziendale
  • Sistemi di archiviazione dati (informatizzati e cartacei)
  • Servizi ai clienti e alle persone
  • Comunicazione efficace con linguaggi settoriali

 

Come si fa carriera

L’accesso alla professione avviene attraverso contratti di apprendistato   a cui segue generalmente l’assunzione.

Informazioni

Siti

 

ACCOMPAGNATORE  TURISTICO

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L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO si occupa di accogliere e accompagnare persone singole o gruppi di turisti nei viaggi sul territorio nazionale e all’estero su programmi turistici precedentemente predisposti dagli organizzatori. Si occupa prevalentemente del disbrigo degli adempimenti burocratici e amministrativi e di tutte le formalità di carattere doganale e amministrativo nei viaggi all’estero. Fornisce informazioni sul viaggio e sulle zone visitate; provvede alla sistemazione dei clienti negli alberghi; gestisce richieste e reclami dei clienti; favorisce l’armonia all’interno del gruppo.

Accoglie e assiste i turisti durante il viaggio curando gli adempimenti amministrativi.

Ha inoltre il compito di informare tutti i membri del gruppo sugli usi, i costumi, le leggi e le particolarità dei luoghi di transito e di destinazione, anche se a livello generico in quanto le informazioni più dettagliate sulla storia, i monumenti o le zone da visitare saranno fornite dalle guide turistiche locali.

Dovrà occuparsi delle formalità di frontiera e doganali e fare in modo che il gruppo  sia ben amalgamato e possibilmente omogeneo. Infine ha il compito di relazionare, all’organizzazione per cui presta servizio, l’andamento del viaggio, informandola di eventuali inconvenienti, lacune o problemi emersi.

Nell’ambito di questa attività esistono delle vere e proprie specializzazioni. L’accompagnatore per viaggi outgoing, definito all’estero tour manager, svolge un’attività estremamente impegnativa; ha infatti la responsabilità di condurre persone o gruppi fuori dai confini nazionali.

Non a caso all’estero questa figura viene definita manager: occorrono infatti capacità che non è eccessivo definire manageriali per gestire rapporti ed affrontare problemi che possono essere sempre diversi.

Dovrà  essere in grado di esprimersi correntemente in varie lingue (possibilmente anche in quella del paese di destinazione); deve conoscere l’itinerario e le località che verranno visitate, le linee di comunicazione e la prassi doganale e valutaria della nazione ospite.

Tour manager

Pur senza sovrapporsi alla guida turistica locale deve conoscere e spiegare costumi, usi ed abitudini locali e fornire tutte quelle informazioni che permettono al turista di sentirsi a proprio agio. Questa figura è quella che al momento offre migliori prospettive occupazionali essendo sempre più diffusi i viaggi organizzati.

L’accompagnatore in incoming viene definito all’estero tour leader in quanto deve per qualche ora, giorno o settimana, all’interno del nostro paese, diventare “capogruppo” di comitive di turisti, sia italiani sia stranieri, magari provenienti da diversi paesi. In questo caso la difficoltà maggiore consiste proprio nel riuscire ad amalgamare una compagnia composta da persone estranee.

Dovrà quindi riuscire a proporre la sua leadership più volte nella giornata o con gruppi sempre diversi. Soprattutto nel caso di turisti stranieri il tour leader riveste un ruolo di grande importanza: è lui che aiuta lo straniero a interpretare e capire la civiltà e la cultura del nostro paese e a promuovere l’immagine dell’Italia all’estero.

L’accompagnatore in daily tour si dedica alle escursioni giornaliere. I suoi compiti sono gli stessi di chi opera nell’incoming: animare la compagnia durante la gita, controllare che il programma offerto sia rispondente a quello stabilito, verificare che gli orari siano rispettati e fornire le informazioni generali sulle località visitate.

istrativi e logistici connessi agli spostamenti, alla sistemazione alberghiera e alla visita. Accompagna i turisti nel programma di visita giornaliero, organizzando le attività previste e rispettando il programma operativo. Si occupa degli adempimenti amministrativi di chiusura e di verifica finale per es. controllo documenti fiscali, verifica della qualità dei servizi erogati.

Dove Lavora

L’Accompagnatore Turustico può lavorare in:

AZIENDE CHE ACQUISTANO SERVIZI TURISTICI (MEZZI DI TRASPORTO, SERVIZI ALBERGHIERI, RISTORATIVI, DI INTRATTENIMENTO, GITE, ESCURSIONI, ECC.) IN GRANDE QUANTITÀ PER PROGRAMMARE VIAGGI CHE POSSONO ESSERE VENDUTI DIRETTAMENTE AL TURISTA O DISTRIBUITI, COME DI NORMA, ALLE AGENZIE DI VIAGGIO PRESENTANDOLI SU APPOSITI CATALOGHI.

TOUR OPERATOR

Agenzie di viaggi, imprese turistiche che esercitano attività di: produzione, organizzazione di viaggi (per via terrestre, marittima ed aerea), intermediazione, assistenza ai turisti, prenotazione e vendita di servizi di viaggio su richiesta a persone singole o gruppi. La loro attività chiave è la vendita di prodotti/servizi turistici

Associazioni

ATL/APT locali

aziende di promozione turistica pubbliche o a partecipazione pubblica che forniscono assistenza ai turisti, compresa la prenotazione dei servizi ricettivi e turistici e la tutela del consumatore turistico; promuovono le iniziative per la valorizzazione delle risorse turistiche nonché le manifestazioni dirette ad attrarre i turisti e a favorire il soggiorno. Per svolgere la sua attività si avvale di strumenti, come mappe, cartine geografiche, guide turistiche, oltre che di microfoni e bandierine per catturare l’attenzione del gruppo e garantirne l’unità.

Utilizza lingue straniere  .

 

L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO si occupa di accompagnare il gruppo in diverse tipologie di viaggio:

  • viaggi giornalieri (daily tour)
  • viaggi lunghi in territorio nazionale (tour incoming)
  • viaggi lunghi all’estero (tour outcoming)

Ha una responsabilità diretta nella gestione delle attività del gruppo previste dal programma turistico.

Quali sono le condizioni di lavoro?

In tutti gli ambiti di lavoro descritti opera generalmente come lavoratore autonomo aprendosi una partita Iva. L’attività è quindi svolta senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, con tariffe stabilite a livello regionale.

Può anche collaborare attraverso contratti a progetto o prestazioni occasionali. Più raramente, può essere inquadrato come dipendente.

Deve relazionarsi con diverse figure professionali: Guide Turistiche, Responsabili di musei e gallerie d’arte, Referenti di Enti Turistici.

Il suo ruolo richiede di trascorrere anche periodi relativamente lunghi lontano dalla propria abitazione, oltre che di passare molte ore sui pulman e altri mezzi di trasporto e di affiancare il gruppo in tutti i suoi spostamenti e momenti di vita quotidiana, come, ad esempio, i pasti.

Quando accompagna  un gruppo, di solito lavora senza orario, spesso nei fine settimana e nelle giornate festive, a stretto contatto con i clienti anche per una significativa durata di tempo.

Oltre all’ affiancamento del gruppo per tutta la durata dell’itinerario, l’ACCOMPAGNATORE TURISTICO può occuparsi di attività di transfers di singole persone o gruppi, comprendenti attività di accoglienza da e per aeroporti, stazioni di imbarco e sbarco, luoghi di partenza e arrivo di mezzi di trasporto collettivi.

Conoscenze specialistiche

  • Elementi di storia, arte e cultura del territorio
  • Tradizioni enogastronomiche del territorio
  • Offerta di ristorazione del territorio
  • Procedure di emissione e vendita di biglietti
  • Procedure di prenotazione di servizi di trasporto e soggiorno
  • Normativa sul turismo
  • Normativa doganale
  • Organizzazione del lavoro in agenzie turistiche e tour operator

Conoscenze generali

  • Lingua italiana
  • Lingue straniere livello avanzato
  • Normativa in materia sanitaria
  • Normativa sul contratto di assicurazioni
  • Elementi di psicologia
  • Servizi ai clienti e alle persone
  • Comunicazione e media

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare criteri di selezione e pianificazione degli itinerari
  • Applicare procedure di prenotazione servizi turistici
  • Applicare tecniche di informazione dell’offerta turistica
  • Utilizzare materiali informativi dell’offerta turistica
  • Utilizzare strumenti di orientamento (cartine, mappe, ecc)

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di accoglienza della clientela
  • Applicare tecniche di ascolto attivo
  • Applicare tecniche di comunicazione efficace
  • Applicare procedure per contattare ambasciate e consolati
  • Utilizzare strumentazione a supporto delle attività d’ufficio (fax, fotocopiatrice, telefono)
  • Applicare modalità d’uso di diversi sistemi di pagamento
  • Applicare tecniche di gestione cassa
  • Applicare procedure di primo soccorso

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Autocontrollo-Gestione dello stress

Autocontrollo-Gestione dello stress ,mantenere un adeguato controllo emotivo, essere consapevoli dei propri punti di forza e debolezza, dei propri valori e obiettivi, mantenere la concentrazione anche sotto pressione o in situazioni incerte o impreviste

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Leadership

guidare individui o gruppi, suscitare entusiasmo, assumere iniziative, motivare, prendere decisioni; saper delegare

Orientamento al cliente/utente

anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso

Propensione all’ascolto e al dialogo

essere disponibili all’ascolto e all’interazione col pubblico

Percorso formativo 

L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO deve essere in possesso di un diploma di scuola superiore (5 anni). Per esercitare la professione deve essere iscritto ad una associazione professionale.

Un laureato  in Mediazione Linguistica con indirizzo Turismo .

E’ necessario possedere un’ottima competenza linguistica di una o più lingue straniere (tra quelle più diffuse in ambito turistico e commerciale) per le quali si sostiene rispettivamente una prova per essere iscritti ad una associazione professionale.

Sono inoltre necessarie buone conoscenze di informatica applicata e saper utilizzare i social media.

Percorso formativo consigliato

  • Comunicazione internazionale per il turismo (LM-38)
  • Lingue e culture per il turismo (L-15)
  • Mediazione Linguistica con indirizzo turismo (L-12)

L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO è tenuto a partecipare ad attività di formazione permanente, frequentando corsi di aggiornamento organizzati da soggetti riconosciuti  e presso la propria associazione professionale.

Come si sviluppa la carriera?

Trattandosi di una professione soggetta a stagionalità, è possibile che l’ACCOMPAGNATORE TURISTICO non svolga questa professione a tempo pieno, ma la affianchi ad altre attività, come l’insegnamento delle lingue straniere o delle materie turistiche.  E’ possibile che dopo alcuni anni l’ACCOMPAGNATORE TURISTICO si orienti verso mansioni di carattere organizzativo, da svolgere prevalentemente presso Tour Operator o Agenzie di viaggi o che acquisisca l’abilitazione come Guida turistica. Generalmente la sua carriera professionale evolve passando al ruolo di Direttore Tecnico di Agenzia di viaggi.

Un particolare ambito di sviluppo della professionalità è rappresentato dal Turismo Sociale il cui obiettivo è garantire servizi turistici di qualità, con particolare attenzione ai soggetti più deboli o alle categorie socialmente svantaggiate. L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO che sia orientato a questo tipo di attività dovrà acquisire specifiche competenze tecniche e pedagogiche (es. linguaggi per comunicare con non udenti e non vedenti).

Informazioni

Volumi

  • Del Giudice F. (2003), Progetto turismo, Edizioni Simone, Salerno
  • Ente Bilaterale Nazionale Turismo (2000), La formazione continua nel turismo al tempo dell’occupabilità: riflessioni e strumenti da un progetto sperimentale, Franco Angeli, Milano Palmieri g., Del Freo a., Orioli A., a cura di, (1996) Entrare nel mondo del turismo: beni culturali, agenzie di viaggi, alberghi e ristorazione, editoria. I profili professionali, la formazione, gli indirizzi utili, Il Sole 24 Ore libri, Milano
  • Catani M., Ricci F. (2000), Progettare i servizi per l’impiego nel turismo: dalla sperimentazione alle buone pratiche, Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
  • Poeta S. (2000), L’analisi dei fabbisogni formativi e professionali del settore turismo, Franco Angeli, Milano
  • Candido A.G., Ente Bilaterale Nazionale Turismo, a cura di, (2002), Repertorio dei percorsi formativi per il settore turismo, Franco Angeli, Milano

Siti Web

www.assotravel.it – Associazione Nazionale Agenzie di Viaggi e Turismo

 

TRADUTTORE ADATTATORE DIALOGHISTA

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IL TRADUTTORE ADATTATORE DIALOGHISTA interviene nel processo di produzione di prodotti audiovisivi destinati al cinema o alla televisione qualora la lingua originale non sia l’italiano.

Il lavoro consiste nel creare un copione ad uso dei doppiatori traducendo i contenuti dalla lingua originale alla lingua italiana, ponendo particolare attenzione a ottenere una trasposizione culturale del testo e della trama quanto più efficace e fedele all’originale.

Provvede anche all’adattamento dei dialoghi in termini di sincronizzazione labiale ed espressiva degli attori, nel rispetto della storia e della psicologia dei personaggi.

Quali norme regolano la professione

Non ci sono norme specifiche che regolano la professione. Non vi sono albi professionali e/o titoli specifici per accedere alla professione. Basta aderire ad una associazione professionale e rispettare il codice deontologico.

Esiste in Italia l’associazione di categoria UNITALIA che cura la formazione e riqualificazione e l’  AIDAC (Associazione Italiana Adattatori Dialoghisti Cinetelevisivi) che ha elaborato un Codice Deontologico per l’esercizio e la tutela della professione.

Livello EQF

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Dove Lavora

L’ADATTATORE DIALOGHISTA può lavorare in:

STUDI DI DOPPIAGGIO AGENZIE
AZIENDE PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA  POST PRODUZIONE

IL TRADUTTORE ADATTATORE DIALOGHISTA lavora presso studi di doppiaggio, studi specializzati nel processo di post-produzione e adattamento dei dialoghi di prodotti audiovisivi o aziende di produzione cinematografica.

All’interno dell’organizzazione, risponde al Direttore artistico o Responsabile di Doppiaggio, da cui riceve le consegne e a cui restituisce il materiale definitivo. Si relaziona inoltre con la segreteria amministrativa per questioni di carattere amministrativo-contabile.

Condizioni di lavoro

IL TRADUTTORE ADATTATORE DIALOGHISTA lavora prevalentemente come libero professionista offrendo le proprie prestazioni ad una o più aziende. Per questo motivo, deve possedere ampia flessibilità nell’organizzazione dell’attività lavorativa e nella gestione degli orari e dei ritmi di lavoro.

Lavora prevalentemente dal proprio studio o domicilio organizzando autonomamente la propria attività.

L’utilizzo del computer è costante così come quello di tutta la strumentazione (telefono, fax, posta elettronica) utile a facilitare e mantenere i rapporti con committente e colleghi.

Generalmente si relaziona con altri colleghi adattatori dialoghisti incaricati di curare altre puntate dello stesso prodotto audiovisivo al fine di concertare l’adeguatezza complessiva dell’intervento e l’uniformità dello stile dei dialoghi.

Attività e competenze

IL TRADUTTORE ADATTATORE DIALOGHISTA deve essere in grado di:

  • Analizzare il dialogo originale del prodotto filmato
  • prendere visione del video del prodotto da adattare
  • leggere e comprendere il testo correlato al prodotto filmato
  • capire la tipologia  e i rapporti  fra i personaggi attraverso l’ascolto dei loro dialoghi inquadrare la trama, il contesto e l’eventuale messaggio della storia rappresentata
  • comprendere la dinamica generale della serie prendendo eventualmente visione e informazioni anche sulle altre puntate (pre e post)
  • considerare il pubblico a cui è destinata la fruizione-visione del prodotto
  • valutare eventualmente i criteri di censura per minori a cui sottoporre il testo per una visione adeguata e protetta

Tradurre il testo del copione

  • trovare parole italiane nella traduzione che rispettino il senso dei dialoghi in originale
  • consultare i vocabolari e tutte quelle altri fonti utili alla comprensione del contesto in cui si svolge la storia
  • tradurre correttamente i modi di dire, i messaggi e le sfumature di senso che il testo vuole trasmettere
  • aggiornarsi costantemente sull’evoluzione della lingua italiana, facendo un’analisi approfondita del lessico italiano

utilizzare eventualmente il dettatore automatico contestualmente alla visione del video in modo da rendere il senso dei dialoghi in traduzione in tempo reale

Adattare i dialoghi secondo sincronia labiale ed espressiva

  • scegliere frammenti di frasi e provarli “in voce” mentre scorre il frammento di video corrispondente
  • leggere la traduzione del frammento e modificarla fino a trovare una battuta soddisfacente dal punto di vista labiale, espressivo e del senso che si vuole dare
  • scegliere e scrivere il risultato migliore ottenuto, procedendo con questa modalità per l’intero copione

controllare infine che il testo sia complessivamente coerente

 

Creare un copione scritto secondo standard compresi dal doppiatore

  • scrivere dialoghi in italiano scegliendo con cura i termini
  • adattare  i dialoghi nel rispetto della sincronia labiale ed espressiva e della trasposizione culturale della storia
  • curare l’adattamento della psicologia dei personaggi
  • correlare il copione a quello eventualmente prodotto da altri adattatori che abbiano curato le puntate precedenti

procedere alla stesura scritta, corredata di segni convenzionali utili  ad una efficace  comprensione del testo da parte del doppiatore

Quali conoscenze si deve avere

Conoscenze specialistiche

  • Storia della televisione e del cinema
  • Generi cine-televisivi
  • Linguaggio cine-televisivo
  • Tecnica del linguaggio cinematografico
  • Nozioni di linguaggio del prodotto televisivo
  • Struttura narrativa del prodotto televisivo
  • Principi della comunicazione audiovisiva
  • Elementi e tecniche di doppiaggio
  • Elementi di dizione
  • Elementi di recitazione
  • Teoria e pratica della traduzione
  • Procedimenti traduttivi
  • Elementi di linguistica
  • Elementi di semantica

Conoscenze generali

  • Strutture grammaticali della lingua italiana
  • Lingue straniere
  • Cultura, civiltà e istituzioni straniere
  • Elementi di psicologia della comunicazione Tecniche di valutazione psicologica
  • Elementi di comunicazione interpersonali

 

Che cosa deve saper fare

  • Abilità specialistiche principali
  • Applicare tecniche di analisi di un brief/sceneggiatura
  • Applicare modalità di rilevazione conformità prodotti video
  • Applicare criteri di interpretazione del linguaggio registico
  • Applicare tecniche di analisi del girato
  • Applicare tecniche di analisi delle tendenze culturali
  • Applicare tecniche di analisi traduttologica
  • Applicare tecniche di revisione di una traduzione
  • Applicare tecniche di traduzione scritta
  • Utilizzare standard di adattamento dialoghi per doppiatori
  • Applicare principi di dizione
  • Applicare tecniche di recitazione

 

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di comunicazione efficace
  • Applicare tecniche di comunicazione scritta
  • Applicare modalità di rielaborazione dei contenuti
  • Applicare tecniche di correzione testi
  • Applicare tecniche di narrazione
  • Utilizzare le tecnologie di supporto audio/visivo
  • Applicare tecniche di interrogazione banche dati terminologiche

 

Quali comportamenti lavorativi si deve sviluppare

  • Accuratezza
  • operare con precisione, minimizzando gli errori e ponendo una costante attenzione alla qualità e al controllo dei risultati del lavoro

 

Cultura Creativa

Ricercare soluzioni originali ed efficaci, approcciare in modo creativo i problemi di lavoro, tentare soluzioni non convenzionali, sviluppare un ambiente favorevole all’innovazione.

Flessibilità-Adattabilità

Modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Percorso formativo

Poiché non esistono norme o leggi specifiche che regolano la professione, non sono richiesti titoli di studio specifici, abilitazioni, iscrizioni ad albi o periodi minimi di pratica professionale obbligatori. Essere iscritti ad una associazione professionale ed aggiornarsi periodicamente.

È necessario avere:

un buon livello di cultura generale utile a capire contesti e registri espressivi

la conoscenzaavanzata della lingua straniera da cui si traduce

in particolar modo la padronanza del linguaggio parlato, la capacità di saper cogliere e riproporre frasi, battute, e quando necessario saperle inventare.

Percorso formativo consigliato

  • Lingue straniere per la comunicazione internazionale (LM-38)
  • Scienze della mediazione linguistica (L-12)
  • Traduzione specialistica ed Interpretariato (LM-94)

Per accedere alla professione di TRADUTTORE ADATTATORE DIALOGHISTA è preferibile essere in possesso di una laurea  con particolare preferenza per le lauree in materie linguistiche.

IL TRADUTTORE ADATTATORE DIALOGHISTA può affinare le sue competenze attraverso una formazione specifica, che da non molto tempo  comincia a essere disponibile in maniera professionale in Italia.

Esistono una pluralità di corsi di approfondimento della professione che si possono frequentare dopo la laurea triennale o magistrale in Lettere o in Lingue. Alcuni sono master universitari, altri invece corsi altamente professionali promossi dalle già Scuole Superiori per Traduttori e Interpreti ora per Mediatori Linguistici.

L’associazione Aidac  opera sul fronte:

  • sindacale per la tutela del professionista sul piano dei rapporti di lavoro
  • dei diritti d’autore – con la Siae – per ciò che riguarda la salvaguardia degli interessi del professionista
  • politico per sensibilizzare le istituzioni in merito ai problemi della categoria e per trovare correttivi normativi che tutelino sempre più la professionalità

Come ci  si  avvia alla carriera

La categoria dei dialoghisè stata riconosciuta come appartenente alla classe degli autori: per questo motivo, essendo iscritti alla SIAE, percepiscono i diritti d’autore.

Informazioni

Volumi

  • BACCOLINI R., BOLLETTIERI BOSINELLI R. M., GAVIOLI L. (1994), Il doppiaggio trasposizioni linguistiche e culturali, CLUEB, Bologna
  • DI COLA G. (2004), Le voci del tempo perduto. La storia del Doppiaggio e dei suoi Interpreti dal 1927 al 1970, èDICOLA, Chieti
  • HEISS C. , BOLLETTIERI BOSINELLI R. M. (1996), Traduzione multimediale per il cinema, la televisione e la scena, CLUEB, Bologna
  • PAOLINELLI M., DI FORTUNATO E. (2005), Tradurre per il doppiaggio. La trasposizione linguistica dell’audiovivo: teoria e pratica di un’arte imperfetta, HOEPLI, Milano
  • PAOLINELLI M. (1996), Doppiaggio e circolazione delle opere audiovisive nell’era della comunicazione globale, AIDAC, Roma

 

Siti

Associazione Dialoghisti Adattatori Cine-televisivi