Nuovi profili professionali : dalla criminologia alla linguistica forense

In Italia con   la  Mediazione Linguistica   si stanno delineando   molti nuovi profili professionali che tuttavia bisogna saper organizzare dal punto di vista della formazione e del riconoscimento delle professioni. La formazione dell’interprete e traduttore   è stata riordinata per legge e si prevede una formazione triennale delle lauree in Mediazione linguistica e Magistrale in Interpretariato e traduzione. Per le  professioni si prevedono nuove ed interessanti  figure che potrebbero essere inquadrate come  mediatore linguistico  forense.

Le sentenze, le testimonianze, i codici verbali di polizia sono fondamentalmente documenti linguistici. Sia il mondo del diritto penale che  quello civile sono dominati dal linguaggio della legge e dalla sua interpretazione e in quest’ambito sia i linguisti che i criminologi hanno apportato in quest’ultimi anni un contributo cospicuo.

Quando parliamo di linguistica forense, le parole e l’analisi della terminologia sono molto importanti

Se si ama la linguistica e le lingue , probabilmente si è alla ricerca di una carriera in cui mettere a frutto le  capacità analitiche e l’ attenzione al dettaglio.  Non solo fare carriera nella linguistica forense  permetterà di lavorare nel  settore preferito, ma   darà anche l’opportunità di poter risolvere crimini.

Per dare un esempio nella vita di un moderno Sherlock linguistico, diamo alcune informazioni su come fare carriera nella linguistica forense:

Cos’è la linguistica forense?
Linguistica forense è un termine ampio che riguarda il rapporto tra lingua e legge.

Si riferisce comunemente all’esame linguistico di testi giuridici scritti e parlati , che si tratti di testamenti privati, lettere di suicidio, chiamate di emergenza o dichiarazioni di testimoni , al fine di decifrare i messaggi, comprendere il significato e, infine, risolvere i crimini.

Il tipo specifico di testo in questione varia a seconda delle aree di ricerca forense studiate  e qualsiasi forma di testo può essere considerata una trascrizione forense se utilizzato in un contesto legale o penale.

La linguistica forense potrebbe comprendere le seguenti aree:

Diritto – comprende l’interpretazione di testi giuridici e l’indagine su plagio e violazione del diritto d’autore.
Processi  – comprende l’interpretazione in aula, i colloqui investigativi e i colloqui di polizia.
Prove – comporta l’analisi di dichiarazioni, confessioni e note o lettere di suicidio.
Insegnamento e ricerca – comprende l’insegnamento della linguistica forense, lo studio del valore delle prove e la ricerca di nuove tecniche.

Lo studio scientifico del linguaggio varia dall’ identificazione all ’interpretazione dei significati espressi negli scritti, all ’identificazione della voce e al linguaggio legale.  Lo studio prevede l’interpretazione dei significati nelle affermazioni orali e scritte come ad esempio testimonianze, registrazioni ma anche mere traduzioni. La comunicazione legale include sia sistemi semiotici non verbali, come illustrazioni o gesti, sia  aspetti linguistici .

 

Il lavoro della linguistica spesso si basa su alcuni aspetti basilari:
il livello grafofonico inerente alla scrittura;
il livello lessicale: le parole, la grammatica
e il livello di eloquio;
tutti  legati ai fattori sociali e funzionali che ne determinano l’impatto sul modo in cui vengono utilizzati.   Da qui nasce la linguistica forense che ha come fine quello di promuovere lo studio del legame tra la linguistica e la legge.
Il fraintendimento linguistico può essere causato da un costrutto sintattico povero ed espressioni verbali che possono risultare  chiare ma inappropriate rispetto al contesto oppure una differenza tra la cultura di base dell interlocutore, (L1) che potrebbe essere il teste,  e la lingua d’arrivo (L2).
Unabomber il caso risolto grazie alla Linguistica

Ted Kaczynski,  noto come Unabomber, fu un terrorista dinamitardo attivo negli Stati Uniti a partire dalla fine degli Anni ’70.  Costruiva e spediva  pacchi postali esplosivi. In un arco di tempo di circa 20 anni, provocò 3 morti e 23 feriti.  Il desiderio era quello di colpire coloro che secondo lui rappresentavano i pericoli del progresso tecnologico. I bersagli erano infatti coloro che lavoravano nel campo della tecnologia: università e compagnie aeree (“UNiversity” e “Airline”, da qui il soprannome attribuito dai giornalisti).

Nel 1995, Unabomber spedì alle redazioni di diversi giornali un Manifesto, “La Società Industriale e il Suo Futuro”.  Promise di intensificare gli attacchi terroristici se il manifesto non fosse stato pubblicato da almeno uno dei giornali.

Da un’iniziale analisi del testo, gli investigatori riuscirono a stabilire la provenienza del terrorista, Chicago. Fu proprio questa la città da dove erano stati spediti o nella quale erano scoppiati i primi pacchi bomba. L’FBI chiese alla popolazione di individuare tra i propri conoscenti un soggetto corrispondente al profilo che potesse avere idee rivoluzionarie come quelle esposte nel manifesto. 

David Kaczynski riconobbe lo stile e le idee del fratello e contattò l’FBI. Consegnò alcune lettere che si erano scambiati in passato. Grazie all’analisi e al confronto con il manifesto, la task force incaricata alla cattura di Unabomber riconobbe l’identità del terrorista. Tra le somiglianze riscontrate, l’uso di “analyse” al posto di “analyze”, l’uso di “licence” anziché “license”. Inoltre, sia Unabomber che Ted Kaczynski utilizzavano una versione peculiare del proverbio “Have one’s cake and eat it too.” (che corrisponde al nostro proverbio “Avere la botte piena e la moglie ubriaca”): sia nel manifesto sia nelle lettere di Kaczynski, il proverbio era sostituito con  Eat one’s cake and have it too.”.

 Il mediatore linguistico  forense segue il processo accanto agli Avvocati , Giudici e al PM dall’inizio
fino alla fine ed è proprio grazie al suo lavoro, in qualità di linguista forense, che si riesce  ad ottenere  un giusto processo.
Il lavoro del  gruppo di studio composto da linguisti , psicoterapeuti, medici legali, sociologhi , antropologi ,  da legali civilisti e penalisti , da ricercatori  delle scienze forensi  sostiene che i metodi della linguistica , della psicolinguistica e sociolinguistica sono da definirsi  scientifici contrariamente  a quanto si tenderebbe a sostenere a livello generale e giuridico. Specialmente nel mondo delle professioni legali   si tende a non prenderle in considerazione  perché tali materie non sono cosi dogmatiche come le scienze fisiche.

Cosa fa il linguista forense?
I linguisti forensi esaminano le prove scritte e verbali, per aiutare a scoprire il significato corretto dietro una serie di testi trovati nei procedimenti giudiziari.

Potrebbe comportare qualsiasi cosa, dall’identificazione di un criminale attraverso l’esame del loro stile di scrittura, per capire se una persona sta mentendo attraverso l’analisi linguistica del loro discorso.

Sulla base del loro esame approfondito, sono quindi in grado di individuare modelli e formulare giudizi informati sulla base di una serie di fattori , tra cui la scelta delle parole, la struttura delle frasi, il dialetto e il vocabolario, il linguaggio settoriale.

Le conclusioni che si raggiungono potrebbero aiutare a determinare l’esito di un procedimento penale.

L’auspicio è che la linguistica forense insieme alla mediazione forense venga maggiormente utilizzata anche in Italia in ambito peritale dove sarebbe certamente molto utile e di supporto all’attività investigativa e come ricco apporto alla cultura legale.  Il mediatore linguistico forense ha il compito di accorciare le distanze tra lingue e culture ed è il protagonista del confronto tra le diversità culturali e linguistiche. Le aree d’intervento e di necessità del mediatore linguistico e culturale sono le più svariate.

 

La presenza di questa figura è richiesta nelle istituzioni pubbliche come Ministeri, enti pubblici e Regioni tanto quanto nelle istituzioni scolastiche, educative ed assistenziali, per agevolare e mediare il confronto con le problematiche della multietnicità ed interculturalità proprie delle diverse aree del paese. La volontà è  quella di rivelare quanto sia necessaria e fondamentale una figura come quella del mediatore linguistico e culturale forense, perché grazie a questa scienza  possiamo parlare di integrazione, uguaglianza dei riconoscimento dei diritti di tutti senza distinzione di razza, sesso e religione.

Che tipo di testi analizzano i linguisti forensi?

La tipologia dei testi  trattati da un linguista forense dipende dal caso a cui sono stati assegnati e dal tipo di reato oggetto di indagine.

Come linguista forense si possono analizzare:

Contratti
Testamenti
Confessioni
Trascrizioni telefoniche
lettere di suicidio
Lettere di riscatto
Avvertenze sul prodotto
Marchi e diritti d’autore
Dichiarazioni dei testimoni
Trascrizioni dei colloqui di polizia
Trascrizioni giudiziarie
Testi, e-mail e altre forme di comunicazione elettronica

Come  fare carriera nella linguistica forense?

Trovare lavoro nella linguistica forense in Italia  non è sempre facile .Bisogna acquisire  una serie di competenze, esperienze e qualifiche rilevanti per entrare nel settore.

Competenze

Oltre ad avere una conoscenza approfondita delle tecniche di analisi linguistica, e la consapevolezza di come la lingua influenza il significato , è necessario  anche possedere  serie di “soft skills” per entrare nel settore.

Si dovranno aggiungere nel   CV e aiuterà i selezionatori a prendere in considerazione   la candidatura  per:

Curiosità
Capacità di osservazione
Pazienza e determinazione
Attenzione al dettaglio
Buone capacità di comunicazione
Tatto e discrezione

Formazione

Il livello di formazione necessario per trovare un lavoro nella linguistica forense può variare, ma la maggior parte dei datori di lavoro cercherà candidati con un  diploma di laurea o diploma post-laurea in linguistica forense.

Le scelte più comuni per gli insegnamenti   da seguire nei corsi  di laurea in Mediazione Linguistica comprendono la linguistica, l’inglese, le lingue straniere, l’informatica, la comunicazione e  l’antropologia culturale.

Prendere corsi di sociologia, psicologia e comportamento umano (così come i programmi relativi a strumenti e tecniche forensi) sono anche un ottimo modo per ottenere una migliore comprensione del settore ,senza parlare  di sapersi distinguere  nelle scelte effettuate nel corso di studi.

Imparare un’altra lingua potrebbe anche essere essenziale per i ruoli che implicano la traduzione.

Esperienza lavorativa

In generale, i datori di lavoro daranno la precedenza alla  formazione piuttosto che all’esperienza di lavoro diretto , ma entrare nella linguistica forense come nuovo settore può essere difficile se non si ha alcuna competenza pratica.

Dopo aver conseguito la laurea , si può provare a fare  del volontariato o ottenere un posto di lavoro presso un’organizzazione in cui si desidera  lavorare, in quanto  potrebbe essere  un ottimo modo per entrare nel settore  e fare carriera .

Esperienze in campi simili come  lavorare nel sociale, nella traduzione e nei linguaggi settoriali possono migliorare le  possibilità di essere considerati, in quanto si dimostrerà ai datori di lavoro che si è in grado di comprendere il comportamento umano.

Inoltre, qualsiasi esperienza precedente in campo giuridico migliorerà anche la  conoscenza dei procedimenti giudiziari e  aiuterà a comprendere meglio i processi legati alla linguistica forense.

 

Nella Linguistica forense  la ricerca si articola in varie direzioni:



1) La fase delle indagini preliminari, con particolare attenzione alle intercettazioni telefoniche e ambientali in senso stretto  ed alle varie e complesse attività di verbalizzazione (d’intercettazione, di sommarie informazioni, di spontanee dichiarazioni, d’interrogatorio, d’informazione, d’udienza, ecc.), anche in rapporto alla loro ricaduta nel Processo.
2)  Processi penali (dal primo grado fino alla Cassazione), analizzati  dal Dibattimento  come evento linguistico ritualizzato e codificato e di interazione orale tipicamente asimmetrica fino alla Sentenza e ai successivi gradi di Giudizio.
3) L’interazione giudiziaria con persone in condizioni di svantaggio sociolinguistico e socioculturale: cittadini di estrazione sociale e culturale bassa, immigrati, donne, minori, persone con disagi/disturbi psichici, ecc.. Questo aspetto della ricerca  intende individuare sia i problemi interazionali di natura linguistica, sia gli eventuali stereotipi documentati nell’interazione.
4) La dialettologia forense: la dialettofonia all’interno dei procedimenti penali.
5) La conversione dell’oralità del Dibattimento nella trascrizione degli Atti.
6) I processi civili, anche in considerazione  d’impatto sulla cittadinanza; l’oralità e le tecniche di mediazione/conciliazione nel processo civile.
7) La procedura di scrittura degli operatori del diritto e la redazione dei provvedimenti. La videoscrittura in ambito giudiziario.
8) La comunicazione pubblica (scritta, trasmessa e telematica) delle Istituzioni preposte all’attuazione della Giustizia e alla prevenzione del crimine. La revisione linguistica e la semplificazione della comunicazione pubblica e di testi istituzionali.
9) La lingua settoriale giudiziaria . Come in tutti i settori della lingua italiana, l’analisi diacronica risulta fondamentale anche per la comprensione delle dinamiche sociolinguistiche attuali. Prendere in considerazione le sovrapposizioni e le interferenze fra lingua giudiziaria e lingua giuridica.
10) La formazione e l’aggiornamento linguistico dei professionisti del settore, a partire da una definizione delle competenze linguistiche indispensabili, da introdurre omogeneamente nella formazione professionale e nell’aggiornamento di: Operatori del diritto (Magistrati e Avvocati), Polizia Giudiziaria,  ecc.
11) La radio- e tele-trasmissione di processi penali e la rappresentazione massmediatica della Giustizia. La ricerca prende in considerazione ed analizza la mediazione linguistica dei giornalisti e le caratteristiche linguistiche dei diversi ‘contenitori’ mediatici (orali e scritti), sia in relazione alla rappresentazione della Giustizia in generale che alla cronaca giudiziaria. Sono inclusi fiction, talk show e altre trasmissioni televisive, documentari, film e produzioni cinematografiche. L’analisi è finalizzata anche a formazione e aggiornamento degli Operatori dei media, a partire da giornalisti, conduttori, ecc.
12) L’aggiornamento dei docenti, in modo che possano svolgere compiti di: a) educazione linguistica alla legalità democratica; b) educazione all’analisi di testi non letterari, interazioni asimmetriche, variazione del repertorio linguistico e usi speciali della lingua in ‘ambito giuridico e giudiziario. Attualmente, gli studenti non vengono quasi mai addestrati a leggere e comprendere una legge o a conoscere l’Istituzione Giustizia nei suoi meccanismi e contesti di attuazione, pur essendo la Giustizia una parte importante della vita pubblica e democratica di un Paese, a cui tutti i cittadini sono chiamati a partecipare attivamente e responsabilmente. Gli studenti  sono spesso  privi di strumenti  per poter valutare autonomamente anche le informazioni che vengono loro trasmesse dai mezzi di comunicazione di massa.  Si tratta di fornire strumenti linguistici indispensabili anche per la realizzazione della  dimensione di “cittadini”.

13) La Giustizia nell’arte e nella cultura: la rappresentazione della Giustizia nella letteratura, nel cinema, nel teatro.

La ricerca intende  inoltre analizzare:

Lo studio del linguaggio della legge,  dei documenti legali  dei tribunali, della polizia, e degli ambienti carcerari;
 

  La riduzione del linguaggio in base  ai sistemi di disuguaglianza e svantaggio nel sistema giuridico;

La collaborazione e lo scambio di idee e informazioni tra le comunità legale e linguistica 
Passare dalla ricerca  alla pratica: con il miglioramento  e l’etica della testimonianza di esperti con la presentazione di prove linguistichel’ interpretariato e traduzione legali;
Migliorare l’ iterazione pubblica con la collaborazione tra linguisti e operatori della giustizia.

Obiettivi ulteriori

Ulteriori scopi comprendono:
Promuovere gli interessi dei linguisti impegnati nella ricerca per lo sviluppo e la pratica della linguistica forense;
Diffondere la conoscenza dell’ analisi del linguaggio e le sue applicazioni forensitra i professionisti della giustizia ;
Elaborare un codice di condotta in materia di deposizione in udienza, nella scrittura ufficiale, nelle relazioni,ecc;

Master Professionale in Interpretariato, Traduzione e linguistica forense on line

Per saperne di più

 

 

Il Mediatore Linguistico,Interprete Traduttore come grande conoscitore di storia e cultura delle lingue oggetto di lavoro

Giornali e commentatori hanno parlato dell’interprete del presidente Usa durante la conferenza stampa congiunta con il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, in visita a Washington DC. Hanno riferito  che il Presidente Donald Trump avrebbe detto che gli Stati Uniti e l’Italia sono uniti dalla condivisione di un’eredità culturale e politica antica migliaia di anni. Gli stessi giornali hanno osservato che gli Stati Uniti non solo non esistevano, ovviamente, ai tempi di Roma, ma l’intero continente americano non sarebbe stato scoperto prima di un altro millennio.

La realtà è molto diversa.  Trump non è uno storico raffinato né un docente universitario, ma un buisnessman, un uomo d’affari estremamente pragmatico e dalla comunicazione immediata ed efficace, non è un illetterato ed ha frequentato la Wharton School of Finance and Commerce dell’Università della Pennsylvania, una delle migliori facoltà di economia di tutte le università statunitensi, dove si è laureato in economia.

Il  discorso di Trumpf è stato completamente travisato o volutamente mal interpretato. “Gli Stati Uniti e l’Italia sono legati da un’eredità culturale e politica condivisa, antica migliaia di anni” ha detto Trump. “Dall’Antica Roma – ha specificato il presidente Usa – nei secoli il popolo italiano ha contribuito ad accrescere la civilizzazione con magnifiche opere d’arte, scienza, filosofia, architettura e musica. Lunedì scorso noi abbiamo dato il nostro tributo all’italiano che ha scoperto un Nuovo Mondo, un genovese che si chiamava Cristoforo Colombo. E per me quel giorno si chiamerà sempre Columbus Day. A qualcuno non piace, a me sì”.

Roma è stata intesa da Trump come culla della civiltà. E’ forse sbagliato? Non ha minimamente parlato di alcuna alleanza fra Usa e Italia, come dei giornali  hanno erroneamente scritto e riportato e ha detto  qualcosa di perfettamente sensato. Ha fatto riferimento al legame ideale tra i Padri fondatori americani e le istituzioni democratiche romane. I Padri fondatori americani   studiarono approfonditamente la storia e i classici dell’epoca repubblicana romana.  I  luoghi del potere americano sono pieni di riferimenti alla Roma repubblicana: dalle aquile ai fasci al Campidoglio al Panteon.

Come ha poi precisato anche l’account ufficiale della Casa Bianca “gli Stati Uniti e l’Italia sono uniti da un patrimonio culturale e politico condiviso che risale a migliaia di anni fa nell’antica Roma“.

OVAL OFFICE: President Trump FULL Meeting With Italian President

Per Saperne di più:

Ci sono molte similitudini fra Washington DC e la Città Eterna

Washington DC (District of Columbia)
La capitale federale degli USA  ricorda Roma  perché DC (come la chiamano gli americani) fu progettata e costruita alla fine del XVIII secolo e precisamente nel 1791, come la New Rome, la Nuova Roma.
Questa imitazione di Roma non c’è solo negli edifici monumentali e più importanti ma anche nelle decorazioni dei palazzi pubblici, costruiti in stile neoclassico nel XIX e XX secolo.

Il National Mall

Il centro monumentale e amministrativo, il National Mall.
Innanzitutto Capitol Hill, il quartiere della politica sede della Camera dei Deputati e del Senato.
Già dal nome , Campidoglio pensiamo a Roma. Poi la Cupola fu costruita ispirandosi alla cupola michelangiolesca di San Pietro in Vaticano.

 

L’affresco della cupola, l’”Apoteosi di George Washington”, fu realizzato dal pittore romano Costantino Brumidi, che a Roma lavorò per i Torlonia e per papà Gregorio XVI in Vaticano.

 

 

Emigrato poi negli USA, divenne a poco a poco l’artista ufficiale del governo, tanto da essere chiamato il Michelangelo Americano.

Washington DC è stata costruita in conformità ai principi  antichi. Il Campidoglio è una parte vitale del progetto . La caratteristica più importante di esso è naturalmente la sua cupola imponente, che ha un forte significato simbolico.  Sorprendentemente simile a quello di Piazza san Pietro in Vaticano, dove anche  un obelisco gigante è di fronte ad una cupola gigante.

Ritroviamo la stessa  disposizione  a Parigi, ad Astana e in molte altre città. Non è una coincidenza: questa disposizione comporta un importante significato alchemico. In quasi tutte le culture la cupola è stata associata con il principio femminile, il grembo, la matrice. Contrario ad essa è l’obelisco, l’antico simbolo fallico egizio che rappresenta il principio maschile.  Il tema dell’unione dei principi maschile e femminile è molto comune nell’architettura occulta ed è sicuramente la più facilmente riconoscibile.

 

STATUA DELLA LIBERTA’

In cima alla cupola del Campidoglio vi è l’enigmatica statua della libertà in piedi su una forma sferica, che probabilmente rappresenta la Terra. Intorno a questo globo è inciso il motto “E Pluribus Unum” (Da molti, uno).

La cupola del Campidoglio, nelle sue caratteristiche offre un quadro significativo e rivela la filosofia, gli obiettivi spirituali e politici dei Padri Fondatori.

Per Saperne di più:

https://astrambienteturismoroma.blogspot.com/2010/12/roma-e-gli-illminati-bernini-era-un.html

https://astrambienteturismoroma.blogspot.com/2010/12/bernini-e-gli-illuminati-il-simbolo.html

https://www.itajos.com/BIBLIOTECA/Padri_Fondatori_USA_Satanisti.pdf

 

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE DELL’INTERPRETE E LA SUA INVISIBILITA’

Tanti giornali hanno parlato dell’interprete italiana  nell’incontro  tra il nostro Presidente Mattarella e il Preseidente Trump.

 

Elisabetta Savigni Ullmann, interprete ufficiale alla Casa Bianca e docente all’Università del Maryland è diventata famosa grazie a un video ormai diventato virale per via delle espressioni facciali  mentre cerca di “tradurre” o meglio   interpretare e a quanto dicono la maggior parte dei giornali, gli “svarioni” lessicali o cosa dice  il presidente USA.

E’ una fake news   che la“traduttrice” come erroneamente la chiamano i giornali, e cioè  l‘interprete  italiana  avrebbe reagito con quell’espressione incredula e sbigottita a ciò che diceva Trump.  Il video virale fa riferimento all’incontro tenutosi presso lo Studio Ovale, dove si è parlato  di tante cose interessanti . E’ sufficiente guardare il filmato completo per rendersi conto che non c’è assolutamente nulla di rilevante nell’espressione dell’interprete.

Come scrive anche l’ottimo articolo di  Deborah Giustini :  l’espressione della donna incaricata di interpretare in consecutiva in italiano le parole di Donald Trump non è di stupore, ma piuttosto di concentrazione,  per la difficoltà dell’interpretazione consecutiva . L’unico errore che l’interprete commette è quella di non rispettare le regole deontologiche dell’invisibilità che deve essere garantita ad ogni interprete. Il restare  “invisibile” un po’ nascosta dalla sedia degli oratori in questo caso del presidente Trump e non stabilire alcune regole deontologiche con i cameramen che non devono riprenderla altrimenti non concedere la liberatoria è stato l’errore principale che ha scatenato tutte le false notizie.

Questo articolo vuole porre l’attenzione sul ruolo di invisibilità che dovrebbe appartenere  a un interprete e su occasioni in cui invece alcuni interpreti, seppur assolvendo pienamente al loro incarico, hanno involontariamente attirato l’attenzione su di loro e, proprio per questo, sono diventati noti loro malgrado.

La dottoressa Elisabetta Savigni Ullmann, attualmente docente all’Università del Maryland e già interprete italiana dei passati presidenti Clinton, Bush e Obama, nonostante la sua pluriennale esperienza nel settore non è riuscita a risultare invisibile;

Nell’epoca dei social media, tali gaffe, dovute  anche all’ interprete, sono diventate virali nel giro di poche ore, così come le immagini ritraenti il volto quasi imbarazzato e sconcertato della Dott.ssa Savigni Ullmann. Twitter, Facebook e persino le principali testate giornalistiche hanno riportato e condiviso tali momenti imbarazzanti, mettendo in primo piano le espressioni facciali dell’interprete.

Su YouTube si può trovare il video completo dell’incontro tra il presidente Trump e il presidente Mattarella, ma anche molti altri video inerenti le difficoltà cui gli interpreti vanno incontro quando si trovano a dover riportare frasi non pienamente comprensibili o con cui si trovano forse in imbarazzo (qui sotto, ad esempio, trovate uno spezzone tratto dal programma americano The Daily Show in cui gli interpreti di personalità note, tra cui il già citato Presidente Trump, si trovano a dover rispondere in chiave ironica a questioni su tali impasse).

Il Presidente Trump non ha mai chiamato “Mozzarella” la più alta carica istituzionale dello Stato Italiano, come un filmato circolato in rete faceva intendere.

E’ possibile controllare la trascrizione  sul sito della Casa Bianca .

Ma chi è l’interprete ?

Si chiama Elisabetta Savigni Ullmann, interprete ufficiale alla Casa Bianca e docente all’Università del Maryland. Due anni fa, ospite d’onore in un convegno a Pisa sulla possibilità che l’intelligenza artificiale potesse sostituire l’interpretazione umana, spiegò che l’intervento umano non si basa soltanto sulla traduzione, ma su tantissimi aspetti «che vanno dall’espressione facciale alla mediazione culturale» e dunque a oggi il computer non può sostituire una corretta traduzione. Purtroppo l’interprete non deve interpretare le espressioni facciali ma ciò che dice un oratore , senza aggiungere né fraintendere ciò che l’oratore afferma. Deve comprendere ed interpretare il suo discorso basandosi anche sulla comunicazione non verbale e sulla cultura che la lingua contiene nelle espressioni, nel contesto e tanto altro . Forse un algoritmo nell’ascoltare le parole del presidente Usa davanti al nostro Mattarella sarebbe stato  meno oggetto delle Fake News  riportate dai giornali italiani. E chissà se l’algoritmo sarebbe stato in grado di interpretare meglio dei giornali le espressioni della traduttrice /interprete?

 

Portiamo ora un esempio di un nostro interprete  che si fa paladino dell’invisibilità del mediatore e di lui  conosciamo certamente più la voce che il volto, non solo in Italia, ma anche all’estero, ossia Paolo Maria Noseda. Interprete storico della trasmissione “Che tempo che fa”, oltre che di moltissime altre trasmissioni televisive e interprete personale di personaggi come Patti Smith e Roberto Saviano, nonché di altre innumerevoli personalità .

Nel suo libro “La voce degli altri”, Noseda definisce l’interprete come “colui che mette in comunicazione due mondi” e per farlo, afferma sempre l’autore in una sua intervista del 2013, “devi essere estremamente severo con te stesso e anche molto curioso. La curiosità è un po’ una chiave di volta di tutto. Stratagemmi no, piuttosto tanta tecnica”. E, aggiunge, molto studio e conoscenza della persona che dovrai tradurre, a voce o per iscritto. “Ho appena tradotto Eduardo Galeano. […] Io avevo letto due suoi libri e ho dovuto leggermene dodici. […] si deve conoscere quello che la persona ha fatto, il suo ambiente, dove vive, quello che fa, come si comporta tutti i giorni e, a volte, anche i pettegolezzi sono necessari. Solo così posso farmi un quadro di chi sia la persona che ho di fronte. Il mio lavoro non è semplicemente tradurre, ma entrare nel cervello e nel cuore delle persone e cercare di prendere un pezzettino di questo cuore e di questo cervello e farlo capire agli altri.

In merito a quanto sopra accennato riguardo il ruolo di invisibilità  dell’interprete, Noseda afferma: “La gente mi chiede perché non mi faccio intervistare da Fazio, il mio lavoro non è quello di essere intervistato: se io avessi voluto fare l’attore o il personaggio pubblico lo avrei già fatto. Ma il mio lavoro è stare dietro le quinte e prestare la mia voce nel miglior modo possibile per le persone se mi mettono nelle condizioni di lavorare. […] Riesco ad essere molto neutro sui personaggi che devo interpretare perché loro sono loro, non sono io.”

 

 

 

Master professionale in Traduzione Audiovisiva on line

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Tradurre significa trasporre da una lingua ad un’altra il contenuto del testo originale. Facile a dirsi, difficile da attuare, specialmente quando si tratta del mondo dell’audiovisivo. Quanto è importante restare fedeli al copione/script di partenza?

Il master professionale intende formare, secondo gli standard richiesti dal mercato, una figura professionale che sappia tradurre e adattare nella propria lingua un’opera straniera, relazionandosi con l’intera filiera della post-produzione; occuparsi dell’inserimento di sottotitoli extralinguistici, intralinguistici e in diretta mediante software professionali; permettere l’accessibilità di opere multimediali ai non vedenti attraverso l’audiodescrizione.

 Obiettivi

  • Acquisire consapevolezza di tutte le fasi di post-produzione
  • Affinare l’uso dell’italiano per la produzione di liste dialoghi corrette nella forma e nella resa
  • Apprendere le strategie e tecniche della traduzione
  • Rielaborare e adattare il copione di partenza alla cultura di arrivo, in modo da suscitare le stesse emozioni tra i destinatari dell’opera
  • Apprendere le tecniche di oversound, simil-sync e sincronismo labiale per la sala di doppiaggio
  • Apprendere le tecniche e i protocolli di sottotitolaggio extralinguistico, intralinguistico e in diretta con utilizzo pratico di software professionali
  • Acquisire i fondamenti dell’audiodescrizione, le sue tecniche per il cinema, la televisione e i musei

Destinatari
Il master professionale si rivolge principalmente a:

  • Traduttori e/o Interpreti;
  • Studenti e/o professionisti con un livello B2 della lingua inglese (QCER) e/o il diploma di laurea triennale o titoli di studio equipollenti.
  • Appassionati della traduzione audiovisiva

Metodo Didattico

Il master professionale on line prevede di lezioni frontali in aula e  ore di tirocinio  (in presenza o in smart working). Inoltre, si prevede l’organizzazione di workshop e seminari che vedranno coinvolte personalità autorevoli del settore e la partecipazione ad eventi nazionali ed internazionali afferenti al mondo dell’audiovisivo.

Ogni studente sarà seguito singolarmente lungo tutto il percorso e riceverà correzioni e suggerimenti ad hoc, al fine di colmare le proprie lacune e rafforzare i propri punti di forza.  Il corso è strutturato in moduli con lezioni on line .

Modulo A

  1. Introduzione linguistica abbinata all’audiovisivo 
  2. Studio e interpretazione dei personaggi

Modulo B

  1. Pre-adattamento
  2. Adattamento dialoghi oversound, simil-sync e sincronismo labiale
  3. Audiodescrizione 

Modulo C

  1. Sottotitolazione 
  2. Sottotitolazione in diretta 

Stage e tirocinio

Sono previste  tirocini  con sale di doppiaggio e sottotitolaggio. Nelle scorse edizioni è stata aperta una collaborazione in convenzione con  aziende di settore.

Conseguimento del titolo finale

Il conseguimento del titolo è subordinato  allo svolgimento delle esercitazioni assegnate dai docenti ed alla partecipazione alle attività extracurriculari (seminari, workshop, tirocini…). Al termine delle lezioni frontali e del tirocinio verrà rilasciato un “Certificato di raggiunta Professionalità”.

Modalità di Iscrizione

L’ammissione al master professionale è subordinata alla valutazione del proprio curriculum da allegare alla domanda e da spedire a:  bisirri@ssit.it

E’ previsto inoltre un colloquio conoscitivo/valutativo, volto a valutare le conoscenze del candidato e la sua attitudine allo svolgimento della professione, nonché una prova di traduzione on line.

Info:

bisirri@ssit.it

 

 

Traduzione e Interpretariato: Opportunità di lavoro e tirocinio per gli studenti delle SSML aderenti ad AUPIU

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Per tutti i nostri studenti  durante gli studi triennali  e   per i frequentanti corsi di alta formazione professionale delle SSML si apre le opportunità offerte da Unitaliaservizi (UNITALIA – Associazione italiana traduttori e interpreti, mediatori linguistici, adattatori dell’audiovisivo).

L’Associazione promuove le professioni tramite l’aggiornamento professionale  e le migliori condizioni e prestazioni di lavoro di traduttori e interpreti, mediatori linguistici, adattatori dell’audiovisivo e ne garantisce il rispetto. Realizza iniziative legislative volte al riconoscimento di uno stato giuridico professionale, del diritto d’autore a favore dei traduttori e dell’insegnamento della tecnica e pratica  di traduzione in istituti di istruzione a vari livelli.
Infine, promuove l’aggiornamento professionale di traduttori e interpreti, delle carriere della Mediazione linguistica, della traduzione per l’adattamento, la sottotitolazione e l’audio descrizione, la raccolta e la diffusione di informazioni riguardanti la professione, nonché la collaborazione con gli istituti di formazione di traduttori e interpreti e delle carriere della mediazione linguistica.

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L’Associazione UNITALIA fornisce servizi di traduzione scritta, interpretariato, mediazione linguistica plurilingue, traduzione ed adattamento per i servizi degli audiovisivi plurilingue, sottotitolazione ed audio descrizione.

Grazie alle tecniche di simultanea, consecutiva, chuchotage e trattativa, l’associazione è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza organizzativa in campo linguistico e congressuale.

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Una realtà professionale di tutte le SSML aderenti all’associazione AUPIU. Molti  Clienti come la Camera dei Deputati, il Senato, diverse ONG ed aziende di organizzazione congressuale, oltre a Ministeri ed Enti pubblici, si sono serviti degli interpreti e traduttori  provenienti da Unitalia anche tramite richieste fatte presso le stesse Scuole Superiori per Mediazione Linguistica.

Ogni anno le richieste alle SSML   aumentano con grande orgoglio dello staff e degli studenti e dei corsisti che si preparano per diventare dei  professionisti e che partecipano, oltre che allo studio, anche alla vita professionale e al fermento lavorativo che circonda le SSML aderenti  all’AUPIU.

L’impegno, la serietà e la grande motivazione sono i requisiti fondamentali per accedere alle opportunità UNITALIAservizi, che spaziano da stage, a servizi gratuiti di traduzione ed interpretariato per ONLUS, fino alla partecipazione a grandi eventi ed all’inserimento nel settore più prestigioso: l’interpretariato di conferenza e la traduzione editoriale.

Un’opportunità per molti, un trampolino per tutti coloro che vogliono davvero entrare dalla porta principale della professionalità linguistica.

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Un servizio UNITALIAservizi  per voi.

 

 

Traduzioni giurate, asseverate cosa sono e come fare ?

 

 

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Quando un documento con valore legale viene tradotto, affinché possa mantenere la sua particolare valenza anche in un paese straniero, ha necessità di contenere un’attestazione del traduttore relativamente alla veridicità del testo tradotto.
Questa attestazione viene detta asseverazione o traduzione giurata. Solo attraverso l’asseverazione, quindi, il documento tradotto assume lo stesso valore legale di quello originale.

Traduzione giurata e traduzione certificata non sono la stessa cosa

Se un traduttore professionista esegue una traduzione, attesta anche la veridicità di quanto scritto e l’accuratezza del suo lavoro. Si tratta di una dichiarazione personale, un’assunzione di responsabilità sul testo tradotto in una lingua straniera. In questo caso si parla di traduzione certificata, ovvero di assunzione di responsabilità da parte del traduttore o dell’agenzia sul lavoro effettuato.

Nel caso di traduzioni di documenti legali quali titoli di studio, certificati anagrafici oppure certificazioni professionali, non vi è unicamente un dovere di precisione sul testo tradotto ma è necessario che tali documenti mantengano anche in un paese diverso dal proprio lo stesso valore a livello legale. A questo scopo è necessario asseverare il documento, o meglio dotarlo di una traduzione giurata. Il giuramento di una traduzione può essere reso davanti a un Cancelliere o a un Notaio.

Giurare una traduzione significa assumersene la responsabilità civile e penale.

Non esiste un albo dei traduttori in Italia.

Le associazioni di Categoria raggruppano i professionisti  come UNITALIA che rappresenta la categoria dei professionisti provenienti principalmente dalle SSML aderenti ad AUPIU.

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 Per giurare una traduzione devo rivolgermi a un traduttore giurato? Ma  chi è il traduttore giurato?

Il traduttore giurato è colui che giura dinanzi a un funzionario giudiziario o notaio, assumendosi la responsabilità civile e penale, che quanto tradotto corrisponde a verità. Non deve essere necessariamente iscritto all’albo dei CTU né al Ruolo Periti Esperti della Camera di Commercio, però alcuni tribunali accettano esclusivamente traduttori iscritti all’albo dei CTU.

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Non sempre è possibile affermare con certezza che chiunque può asseverare. In teoria sì, ma dipende da cosa assevera, innanzitutto la volontà di assumersi la responsabilità civile e penale di quanto tradotto e dai requisiti imposti dal tribunale stesso oppure dal paese di destinazione dei documenti.

Come avviene l’Asseveramento?

Il traduttore   deve recarsi  presso L’Ufficio Asseveramento Perizie e Traduzioni  del  Tribunale di Roma per asseverare la traduzione giurata.

L’Ufficio Asseveramento Perizie e Traduzioni  è all’interno del Tribunale Civile di Roma,  accessibile sia da Viale Giulio Cesare 52, sia da Via Damiata 2.

La stanza n. 302 si trova  al piano terra della Sezione 11°, adiacente alla Sala Avvocati.E’ possibile accedere al servizio tutti i giorni dal lunedì al venerdì 9,00 / 13,00. Bisogna  prenotare il servizio con il nominativo del traduttore nell’elenco affisso fuori la stanza n. 303, dalle ore 8.00 del mattino e attendere poi il proprio turno per i primi 40 posti assegnati all’utenza. Dalle 11,00 verrà affisso un successivo elenco, sempre di 40 utenze, fino alle ore 13,00, per un totale di 80 utenti al massimo per giornata.

 

Il servizio è aperto al pubblico ed è gratuito, bisogna però ottemperare al pagamento dei diritti di bollo da apporre sugli atti da aggiungere al  compenso da corrispondere al Traduttore , che sarà stato precedentemente concordato.

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DISPOSIZIONI PREVISTE PER GIURARE UNA TRADUZIONE 

1) il traduttore può presentare per il giuramento un massimo di 10 atti, poi bisognerà rimettersi in coda nella lista di prenotazione successiva.

2) I traduttori sono invitati a controllare, prima di presentare gli atti per la registrazione del cronologico, che siano stati assolti tutti gli adempimenti previsti dall’ufficio per l’allestimento degli atti da giurare, quali:

  • ciascun atto dovrà essere composto da: documento originale, traduzione e verbale di giuramento, rigorosamente spillati o rilegati;
  • l’atto dovrà riportare  la firma del traduttore a cavallo di ciascuna pagina della traduzione e tra la prima pagina della traduzione e l’atto originale. Dovrà firmare la acciata del documento tradotto, con la prima facciata della traduzione, ad eccezione della pagina che contiene il solo giuramento.
  • il Traduttore dovrà firmare l’atto al verbale di giuramento;
  • i diritti del Tribunale, ovvero le marche da bollo, dovranno essere applicate in numero di una dal valore di 16,00 € ogni 100 righe di testo della traduzione e potranno essere applicate sia alla fine dell’atto o in alto a destra sulle pagine tradotte.
  • Sono previsti casi di esenzioni dai diritti dell’imposta di bollo, in tutti quei casi espressamente citati dalle vigenti leggi.
  • Non si devono applicare le marche: adozione minori, richiesta borse di studio, cause di lavoro e previdenza, atti introduttivi di cause soggette al pagamento del “contributo unificato”, iscrizione scuola primaria e secondaria ed eventuali altre ipotesi, per le quali devono essere comunque trascritti sull’atto gli estremi della legge che prevede l’esenzione.

Il Cancelliere provvederà ad annullarle con il timbro del tribunale, iscrivendo l’atto ad un numero di coronologico progressivo, contenuto all’interno di un registro apposito e poi firmerà l’atto apponendo il proprio timbro a inchiostro, unitamente con il Traduttore.

 

La traduzione deve essere giurata personalmente dal Traduttore che si assume la responsabilità pronunciando e sottoscrivendo la formula di rito, “di aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatogli al solo scopo di far conoscere la verità”.

Il “VERBALE DI GIURAMEN TO da compilarsi a cura del traduttore, è disponibile online al sito:

1) su www.tribunale.roma.it    – Modulistica – Asseveramento perizie e traduzioni

o anche in formato cartaceo

2) presso l’ufficio, a richiesta

Nel caso in cui Traduttore sia cittadino proveniente da un paese non appartenente all’Unione Europea, deve aggiungere sul verbale di giuramento, oltre ai dati del documento di identità o riconoscimento, anche i dati del suo permesso di soggiorno da esibire in originale.

Relativamente alla redazione delle traduzioni giurate, l’Ufficio invita il traduttore ad osservare le seguenti indicazioni perentorie:

  • nel caso in cui venga omessa la traduzione di alcune parti del documento, il Traduttore dovrà specificare esattamente, prima della traduzione e nella stessa lingua, quali parti non sono state tradotte, introducendo la formula “Omissis” oppure “testo omesso”, ovviamente scritto nella lingua prevista per la traduzione.
  • i timbri contenuti nel documento da tradurre dovranno essere descritti e tradotti, come pure le firme: se poco chiari, andrà specificato con la dicitura “timbro illeggibile”, “firma illeggibile”, nella lingua della traduzione. Stesso vale per le foto e le marche da bollo eventualmente presenti nell’atto originale, che dovranno essere menzionate dal traduttore (es. foto dell’interessato”, “marca da ….);  Non è permesso riprodurre sulla traduzione giurata, loghi di carte intestate, timbri, firme, presenti sul documento originale. Non è consentito presentare una traduzione con riproduzione grafiche a colori presenti sul documento originale.
  • è  consentito  il  giuramento  di  atti  nominativamente  intestati  al  traduttore, salvo accettazione da  parte dell’ufficio o ente ricevente;
  • non è consentito tradurre da una lingua straniera ad un’altra lingua straniera: il traduttore dovrà comporre l’atto, nell’ordine:
  • documento in lingua straniera,
  • traduzione in lingua italiana + 1° giuramento,
  • traduzione nell’altra lingua straniera + 2° giuramento;
  • secondo le disposizioni del Tribunale, è consentito il giuramento di atti in fotocopia, previa conferma da parte del traduttore, che sarà tenuto a specificare sul verbale di giuramento se si tratta di documento ORIGINALE, in COPIA CONFORME, in FOTOCOPIA SEMPLICE.

Per eventuali  informazioni aggiuntive, vi invitiamo a scriverci e  a contattarci ai nostri recapiti .

Servizi traduzioni 

UNITALIAservizi

Master in interpretazione simultanea on line

Obiettivo del corso:

Il master in Interpretazione Simultanea mira a rispondere a puntuali necessità di formazione di interpreti di conferenza. I partecipanti al Master saranno in grado di operare con piena padronanza della tecnica e dell’etica professionale, fornendo servizi di interpretariato simultaneo. L’orizzonte professionale di riferimento sono: l’Unione Europea, gli scambi internazionali.

DESTINATARI 

Candidati in possesso di un diploma di laurea triennale (nuovo ordinamento), di laurea quadriennale (vecchio ordinamento) o di laurea specialistica, indipendentemente dalla facoltà di provenienza, conseguito in un’Università degli Studi o in un altro Istituto Superiore equiparato, o di un altro titolo equivalente conseguito presso un’altra Università o Scuole per Mediatori Linguistici.

LINGUE

 

Il Master prevede la frequenza di una lingue straniera attivata tra :inglese ,francese, tedesco, spagnolo. arabo, cinese,russo e portoghese. A richiesta possono essere attivate altre lingue .

E’ possibile partecipare con più lingue tra quelle sopra indicate .

Attività formative di base

Tutte le lezioni del Master sono improntate su simulazioni di servizi di interpretazione  simultanea e si svolgono in laboratorio linguistico a distanza. Il materiale didattico delle esercitazioni e’ costantemente aggiornato e ricalca i settori maggiormente utilizzati dai servizi effettivamente svolti dai docenti/interpreti della Associazione UNITALIA e dalle SSML aderenti ad  AUPIU.
A richiesta dei partecipanti potranno essere organizzate esercitazioni pratiche in presenza.

Attività formative caratterizzanti

 

Modulo 1: Introduzione all’interpretariato di conferenza

Modulo 2: Linguaggi settoriali

Modulo 3: Interpretazione simultanea

Modulo 4: Consolidamento

Modulo 5: Teoria e tecniche della professione di interprete

Materiali Didattici

Ai partecipanti sarà fornito il seguente materiale didattico:

  • File audio per esercitazioni ;
  • Materiali e presentazioni a supporto dell’interpretazione;
  • Glossari;
  • Bibliografia specifica e siti web utili per mantenere l’allenamento

 

Stage e Project Work
I partecipanti potranno svolgere un lavoro “sul campo” nell’ambito di un tirocinio presso un’azienda partner all’iniziativa sotto la guida di un referente  tutor.
L’attività di tirocinio sarà funzionale alla preparazione di un project work che verrà presentato alla prova finale valida ai fini del conseguimento del titolo di raggiunta professionalità .

Prova finale

Al termine del percorso didattico è prevista una prova finale.

Procedura iscrizione master e corsi on line

 

Master in interpretazione consecutiva on line

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Obiettivi

Il Master ha l’obiettivo di fornire conoscenze linguistiche,culturali  professionali settoriali e approfondite riguardo alla lingua scelt6a dal corsista, soffermandosi in particolare sui linguaggi settoriali e esercitando al contempo le competenze tecnico-specialistiche relative all’interpretazione  consecutiva.

Al termine del percorso i partecipanti potranno operare in aziende private, istituzioni o organizzazioni internazionali e diventare professionisti del settore.La figura dell’interprete di conferenza  in consecutiva  rappresenta il primo obiettivo per molti laureati in Lingue e mediazione linguistica che spesso non può essere raggiunto con una formazione tipicamente universitaria  . Ad oggi, manca  la formazione di una figura così complessa che può avvenire solo in un centro congressuale con docenti professionisti interpreti di conferenza . Il Master avrà come obiettivo di sviluppare, mediante un percorso  costituito da  esercitazioni pratiche, la tecnica consecutiva  nella lingua scelta.
L’approccio, estremamente pratico e continuo, punta a sviluppare una solida capacità di interpretare testi di varia natura  coadiuvato da un’ eccellente preparazione linguistica con  tecniche adeguate al contesto  di lavoro.
Data la specificità del Master,  verranno insegnate non solo tecniche di traduzione  consecutiva, ovvero quelle richieste nei contesti  congressuali , diplomatici e forense, ma anche tecniche di comunicazione, codici comportamentali, stili diplomatici fondamentali per chiunque intenda inserirsi in ambito  internazionale .

DESTINATARI 

Il Corso è rivolto a neo-laureati, professionisti e giovani interpreti con ottime competenze nella lingua  e con una minima conoscenza delle principali tecniche di interpretazione.

Possono partecipare al Master coloro i quali siano in possesso di una laurea triennale, magistrale o vecchio ordinamento e candidati privi di titolo con ottime conoscenze linguistiche.

 

LINGUE

Le lingue del master sono :

Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco e qualsiasi altra lingua attivabile secondo le richieste perventute.


Attività formative di base

  • Lingua  italiana , dizione ,public speaking
  • English/ French/Spanish/ German  etc.,for business , communication, finance, medicine, environment , international and legal studies.

Attività formative caratterizzanti

  • Lingua e traduzione con linguaggi settoriali – lingua italiana  verso lingua straniera (interpretazione consecutiva)
  • Lingua e traduzione con linguaggi settoriali–  lingua straniera verso lingua italiana (interpretazione consecutiva)
  • Organizzazioni internazionali
  • Linguaggi settoriali
  • Tecniche di memorizzazione e presa appunti.
  • Il Corso intende altresì rafforzare le competenze linguistiche e culturali di cui ogni interprete deve disporre per svolgere con successo il suo lavoro.

    Materiali Didattici

    Ai partecipanti sarà fornito il seguente materiale didattico:

    • File audio per esercitazioni ;
    • Materiali e presentazioni a supporto dell’interpretazione;
    • Glossari;
    • Bibliografia specifica e siti web utili per mantenere l’allenamento

      Parte conclusiva del Master
      Verifiche Finali on line

     

Master in traduzione/ interpretazione settoriale online

Obiettivi:

La conoscenza approfondita di specifici linguaggi settoriali in materie di interesse internazionale in ambiti economici, giuridici, politici, scientifici e turistici, in una o più lingue straniere, rappresenta un ottimo biglietto da visita   per carriere professionali ad altissimo livello in contesti internazionali. Gli ambiti di occupazione in Italia e all’estero sono molteplici e vanno dalle istituzioni dell’Unione Europea, alle istituzioni italiane, agli uffici per gli scambi internazionali, alle aziende multinazionali, alle agenzie per l’organizzazione di grandi eventi, di convegni e di congressi,  agli enti pubblici e privati dei settori scientifici, accademici e culturali, alle associazioni e società internazionali, alle agenzie operanti nell’ambito della comunicazione, del marketing e del turismo, alle agenzie di stampa estera, alle amministrazioni locali, agli uffici di relazioni internazionali, alla pubblica amministrazione, agli enti preposti per il governo, agli enti preposti per la gestione pubblica, alle rappresentanze diplomatiche.

Il Master Professionale   mira a rispondere a precise necessità di formazione di traduttori/interpreti  che desiderano specializzarsi nella lingua di lavoro desiderata. I corsisti del Master saranno in grado di operare con piena padronanza della tecnica e dell’etica professionale, per servizi di : traduzione/interpretazione nei settori più richiesti dal mercato economico, politico, turistico, giuridico e scientifico.

Destinatari


Il Master Professionale è riservato a coloro i quali abbiano una laurea quadriennale vecchio ordinamento; una laurea di 1° livello conseguita in un paese comunitario o un titolo di studio equipollente con una conoscenza avanzata della lingua (livello minimo richiesto: B2 -framework europeo-). Il master si rivolge, inoltre, a professionisti del settore per la riqualificazione e l’aggiornamento. La prova di ingresso si svolgerà previo appuntamento online con il responsabile orientamento Master On Line  presso le risorse offerte dalla Piattaforma della sede scelta da UNITALIA tra le sedi  SSML aderenti AUPIU.

Metodo Didattico

Le lezioni  prevedono lezioni con esercitazioni pratiche on line sui maggiori linguaggi settoriali con traduzioni / interpretazioni da e verso la lingua straniera  e  si svolgeranno completamente on line.

 

Procedura iscrizione master e corsi on line

Stage e tirocini

Parte integrante delle lezioni  sono i tirocini on the job. I tirocini rappresentano un momento  di verifica delle capacità acquisite nonché l’opportunità di costruire reti di contatti in seno al mondo lavorativo. Ad UNITALIA e  ad AUPIU si rivolgono Enti, Istituzioni, Imprese per ricerca di personale nonché per l’aggiornamento professionale delle proprie risorse umane e per l’organizzazione di congressi,convegni e traduzioni.  International Campus è il partner che si occupa del training dei tirocinanti e dell’inserimento delle nuove risorse umane.

Parte conclusiva del Master
Verifiche Finali on line

Mediazione linguistica interculturale

Mediazione linguistica  interculturale

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Il Mediatore Linguistico, figura emergente nel panorama occupazionale, è una figura professionale che svolge attività di mediazione tra persone e i servizi dei vari paesi stranieri, con lo scopo di facilitare una comunicazione e una comprensione reciproca. Si distingue sia dal traduttore, perché non tratta solo la traduzione del testo scritto, pur contemplandola nella propria attività, sia dall’interprete, perché si avvale dell’utilizzo di apparecchiature tecniche necessarie per l’interpretazione congressuale, pur essendo in grado di gestire la traduzione orale in gruppi più ristretti di persone con le tecniche dell’interpretazione consecutiva, della trattativa e dello chuchotage (tipo di interpretazione simile alla simultanea ma senza l’ausilio di microfoni o cabine).

La mediazione linguistica- interculturale  non si occupa solo di intermediazione linguistica, ma consiste nel cercare di rimuovere gli ostacoli che si creano nella comunicazione, per favorire lo scambio e la comunicazione tra persone che vengono da diversi paesi.

 

La figura professionale del mediatore linguistico- interculturale  viene utilizzata in diversi settori lavorativi della nostra società (scuole, strutture sanitarie, carceri ecc.). Una delle caratteristiche fondamentali di questa professione è saper essere al di sopra della parti e garantire un dialogo su base paritaria, nel rispetto delle differenze reciproche. Il mediatore è anche interprete e traduttore, ma ciò che garantisce la buona riuscita della mediazione è il dialogo, la capacità di saper creare un ponte tra culture.

Il successo dell’ intervento è la sua capacità e la necessità di essere un esperto della comunicazione.

 

La preparazione del Mediatore Linguistico è dunque bilanciata e unisce aspetti più prettamente teorici a cognizioni tecniche e linguistiche. Figura professionale in grado di svolgere la funzione di mediazione linguistica e soprattutto di orientamento culturale. Il suo compito è quello di decodificare valori, modi di pensare e di interpretare il mondo, comportamenti e stili di vita. Il mediatore utilizza le proprie conoscenze linguistiche e culturali e la propria capacità relazionale ed empatica per meglio interpretare ed esprimere le caratteristiche e i bisogni degli stranieri e non: si pone da “ponte” tra gli immigrati stranieri e i servizi e/o popolazione del Paese di accoglienza. Il mediatore linguistico, quindi, non è solo un interprete che traduce da una lingua ad un’altra, ma esercita una funzione di orientamento culturale nei confronti degli immigrati, per favorire la loro completa integrazione.