Storie di successo: Marcus Marcelli dalla SSML San Domenico a Hollywood

Una bellissima intervista a distanza a Marco Marcelli ex Stuente presso la SSML San Domenico di Roma. Una Storia di successi, piena di tante prospettive future nonostante i tempi, ancora segnati dalla pandemia Mondiale del Covid-19.

Marco Marcelli è oggi  un giovane attore e regista,  molto legato al  suo paese di origine l’Italia e alla sua sede Universitaria la SSML San Domenico  Da qualche tempo è diventato una delle promesse del cinema Hollywoodiano.

oltre che la laurea in Mediazione linguistica per il Management  e studi Internaionali, ha ottenuto altri titoli importanti  come una laurea presso il Lee Strasberg theatre and film Institute di New York e altri titoli e certificazioni presso altre importanti università americane. Marco recentemente ha scritto, diretto ed interpretato il cortometraggio, “Blood Brotherhood”, grazie al quale ha appena vinto numerosi premi internazionali. Di recente è stato intervistato da Rai Radio 3 per la trasmissione da Hollywood a Bollywood, dove hai raccontato la tua quarantena da un luogo particolare.

“Mi chiamo Marco Marcelli e sono un giovane attore e regista a Hollywood. Non vi è stato un preciso momento della mia vita in cui ho deciso di recitare, l’arte drammatica è cresciuta con me fin da quando sono salito per la prima volta sul palcoscenico all’età di tre anni. Ho avuto la fortuna di essere stato notato e incoraggiato da familiari e grandi maestri come Adriana Bisirri che mi ha spinto fin dall’inizio sulla strada che poi mi ha portato fin qui ad Hollywood. E’ stato durante il mio primo anno del corso di laurea alla SSML San Domenico che ho deciso di trasferirmi in America. Mi ero già cimentato a recitare in inglese nei teatri di Londra in Rebel without cause (“Gioventù bruciata”, nel ruolo che fu di James Dean). Fu allora, a 19 anni, che ebbi per la prima volta l‘idea di tentare la strada del cinema in lingua inglese nel luogo in cui certo non mancano risorse e prospettive di ampio respiro per questo settore: gli Stati Uniti d’America. 

 

Ho mirato in alto? Sì, certo! E perché no?  Se non si sogna in grande a vent’anni….!!

In verità un po’ mi è costato lasciare la mia Roma e ogni tanto, lo confesso, mi manca tanto. In compenso però ho ampliato i miei orizzonti in Nord America e in quasi tutti i Paesi europei, viaggiare apre davvero la mente! Ed è sempre stimolante andare alla ricerca di nuove lingue e culture. Finalmente mi si spalancava un mondo nuovo e pieno di possibilità!

Il secondo anno fu sicuramente più entusiasmante, incoraggiato da Adriana Bisirri, abbiamo creato un percorso di formazione apposito per permettermi di studiare tra l’Italia e L’America. Ringrazio sempre il fervore spericolato della prima gioventù, che mi ha dato lo slancio necessario per fare il salto. Quanti rischi ho corso specie il primo anno a Boston, ma quanti amici veri ho incontrato sulla mia strada nei momenti difficili! E’ stata una grande lezione di vita che mi ha insegnato a cavarmela da solo nelle situazioni più disparate. Alla fine mi sono laureato in entrambi i campi della recitazione e della mediazione linguistica.

Subito dopo le lauree, con impegno e duro lavoro sono riuscito a scrivere, girare, dirigere ed interpretare il mio cortometraggio, Blood Brotherhood, grazie al quale ho vinto numerosi premi (miglior attore protagonista, miglior filmmaker, ecc.) presso vari film festival internazionali. E’ stata un’esperienza unica quella di essere al contempo davanti e dietro la telecamera, facendo da regista a me stesso e agli altri attori coinvolti. La sfida più grande è stata la produzione: tenere tutto insieme, la posizione della crew, gli attori, i costumisti, i truccatori, i consulenti storici, i fonici, i cameramen, e contemporaneamente non distrarmi al momento di recitare le mie battute. L’editing è stata l’altra parte impegnativa di questo mio lavoro, perché si diventa molto precisi ed esigenti con ciò che si è fatto con passione e sacrificio. L’altra sfida è stata filmare il combattimento con la spada: fin dall’inizio volevo includere quell’elemento nella storia, filmarlo è stata tutta un’altra storia! Non semplici si sono rivelate anche la scelta della location ed il reperimento dei costumi (che ho trovato grazie ad un gruppo di appassionati costumisti d’epoca).

Forse iniziare con un film storico ha significato partire in salita per le difficoltà aggiuntive che ciò ha comportato rispetto ad un film d’attualità, ma la storia Italiana e’ una delle caratteristiche che più ci contraddistingue nel mondo. Da bambino era normale che mio padre o i miei nonni mi intrattenessero per ore con storie d’ogni genere, da quelle di epoche antiche fino a quelle recentissime. Come regista, mi sono reso conto di avere acquisito negli anni un tesoro ricchissimo di storie, la maggior parte delle quali sono poco note o addirittura alcune del tutto sconosciute al grande pubblico, al quale sento il bisogno, l’urgenza di raccontarle. A volte mi chiedo quanti film si possano ricavare da queste storie di cui quasi nessuno ha mai sentito parlare. Sarebbe bello poterle raccontare, perché molte di esse sembrano fatte apposta per stimolare riflessioni profonde e per risvegliare coscienze spesso addormentate.

Mi diletto con qualsiasi tipologia di storia, alla fine infatti, non è tanto il genere che conta, quanto il soggetto e la qualità della narrazione! Approfondire il genere di una storia, la sua ambientazione, le relazioni tra i suoi personaggi, mi ha molto aiutato come attore a comprendere a fondo il quadro generale, proprio per calarmi meglio nel mio ruolo individuale e sentirmi parte di una vicenda più complessa della mia. In questo senso io ritengo che una recitazione buona o cattiva possa solo rendere qualsiasi film un po’ migliore o un po’ peggiore, ma se la storia è solida e i personaggi si sviluppano bene attraverso i loro conflitti, il film, non importa quale, sarà comunque buono. D’altra parte, l’arte della recitazione mi interessa in ogni suo genere, perché permette di esprimere anche quello che normalmente teniamo dentro e per varie ragioni nella vita di ogni giorno non riusciamo a trasmettere agli altri. Se si ascolta un dialogo in qualsiasi film ci si rende conto che, pur risultando verosimile, spesso sarebbe altamente improbabile nella vita reale, perché in genere siamo soliti trattenere i nostri sentimenti e non dire con immediatezza e spontaneità cosa sentiamo davvero, come fanno invece molto spesso i personaggi. Il mio motto è “facciamo nei film ciò che non possiamo fare nella vita”; e questo è vero per ogni genere.

Queste sono tutte grandi lezioni che ho appreso quando studiavo la lingua inglese e Mediazione linguistica alla SSML San Domenico. Quando si studia una nuova lingua se ne  capisce la mentalità, usi e costumi, è stato essenziale per me capire bene a fondo questa lingua per poi riproporla nel mio lavoro. Le traduzioni letterali, per quanto corrette, mancano sempre di quel magico che fa risuonare una lingua, ho capito che se volevo mostrare il mio lavoro sul mercato internazionale dovevo parlare inglese come un madrelingua e così mi sono specializzato sul dialetto americano e le sue caratteristiche, sfida non semplice ma che ha dato grandissimi risultati.

Ultimamente ho avuto anche l’onore di essere su set prestigiosi come Penny Dreadful City Of Angels al fianco di Natalie Dormer e nel nuovo film di David Fincher, “Mank”, interpretato da Gary Oldman come protagonista. E’ stato per me come un corso di perfezionamento dal vivo vederlo in azione, osservare la cura che ha per ogni piccolo dettaglio e il modo in cui cerca di attirarti nella storia. Ha sviluppato una tecnica che lo rende unico. Solo un grande narratore come lui poteva riuscire nell’impresa di farmi appassionare ad una storia che di per sé non mi avrebbe colpito molto. Vedere un suo film finito è come guardare un quadro di Caravaggio: non si ha idea di come sia riuscito a comporre un tale capolavoro. Un’altra grande fonte di ispirazione per me è stato vedere Gary Oldman lavorare sul set. Sono stato colpito dall’umiltà di questo attore vincitore di Oscar e dalla sensibilità che porta in ogni scena.

Mi auguro di fare presto altre esperienze sempre più interessanti, nonostante la momentanea paralisi del settore causata dalla pandemia in atto.”

Sicuramente sentiremo parlare di lui. Ha la stoffa per riuscire!

 

 

 

Cambiamenti Climatici e Immigrazione 13 dicembre 2019 Pio Sodalizio dei Piceni Piazza San Salvatore in Lauro

eventi cambiamenti climatici e immigrazione

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Descrizione

Il tema dei migranti e delle politiche immigratorie è stato ridotto alla valutazione degli effetti del “rischio percepito” dalla popolazione, creato ad arte dai movimenti politici che ormai in tutta Europa raccolgono ampi consensi giocando sulla paura.

Solo a tratti si è avviata un’analisi e un approfondimento sulle cause dei flussi migratori, spesso provocati da conflitti ma anche dalla povertà indotta dal degrado delle condizioni ambientali dei Paesi di origine.

Il contesto dentro il quale vogliamo contribuire ad affermare una lettura meno superficiale e strumentale è ben chiaro: secondo un rapporto della Banca Mondiale entro il 2050 circa 143 milioni di individui dovranno migrare a causa del cambiamento climatico. Ma azioni coraggiose e globali per ridurre l’effetto serra potrebbero ridurre queste cifre dell’80%.

L’incontro del 13 dicembre intende raccogliere le analisi, le riflessioni e le proposte su tre aspetti che caratterizzano questo tema: il contrasto e la prevenzione delle emergenze climatiche come strumento per mitigare i flussi migratori; l’individuazione di uno status di protezione particolare per chi è vittima delle emergenze climatiche; come le comunità locali sono influenzate dalle emergenze globali.

Il punto di partenza della discussione per ciascuno dei tre tavoli sarà offerto dai video realizzati dagli studenti delle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica Gregorio VII e San Domenico.

SSML Gregorio VII      SSML San Domenico di Roma, grazie ai quali sarà anche disponibile un servizio di traduzione simultanea.

Ore 14.30

Registrazione dei partecipanti

Introduzione e ringraziamenti Mario Catini Presidente Social Fablab

Ore 15:00

Il contrasto delle emergenze climatiche come strumento per mitigare i flussi migratori.

Proiezione di un video a cura degli studenti delle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica 

SSML Gregorio VII 

SSML San Domenico

Modera: Adriana Bisirri

Relatori

  • Livio Gigliuto (Vicepresidente Istituto Piepoli S.p.A. e Direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale)

  • Eugenio Coccia (Rettore del Gran Sasso Science Institute (Centro di Studi Avanzati dell’INFN) e Professore Ordinario di Fisica all’Università di Roma “Tor Vergata” Presidente Onorario associazione Smart Piceno.)

  • Fabio Massimo Frattale Mascioli Professore Ordinario di Teoria dei Circuiti all’Università di Roma “La Sapienza” Responsabile Scientifico del Pomos (Polo Mobilità Sostenibile

  • Claudio Baffioni Comune di Roma – Dipartimento Tutela Ambientale. Responsabile Osservatorio Ambientale sui Cambiamenti Climatici

  • Rosario Trefiletti Presidente Centro Consumatori Italia- Indagini3

  • Mario Alì Consigliere Corte dei Conti

  • Tommaso Navarra Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Ore 16:30

Interviste conduce Paolo Festuccia Vice Caporedattore La Stampa

  • Matteo Mauri Viceministro Ministero dell’Interno

  • Roberto Morassut Sottosegretario Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ore 17:30

Quale status di protezione può essere riconosciuto per chi è vittima delle emergenze climatiche?

Modera: Domenico Repetto

Relatori

Ore 18:30

Comunità locali ed emergenze globali.

Modera: Mario Catini

Relatori·

Ore 19:30

Ringraziamenti Mario Catini e Auguri di Natale a cura delle Cantine Ciù Ciù

Organizzazione a cura dell’Associazione Social FabLab, con la partecipazione delle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica Gregorio VII e San Domenico.

SSML Gregorio VII

 SSML San Domenico

Si ringraziano per il supporto e l’adesione

ANCI Digitale S.p.A

Associazione Astrambiente

Astrambiente Convegni

Associazione DAPADU

Associazione Interpreti e Traduttori -UNITALIA

Associazione Nazionale Giovani Innovatori

Associazione Nazionale Tutela Ambientale

Associazione Smart Piceno

Associazione Sportiva SPORTINNOVA

Associazione Università e Istituti di livello Universitario

Cantine Ciù Ciù

Confartigianato Roma

Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Fondazione Ampioraggio

Istituto culturale Italo Libanese

I.sal. S.p.A. Casa Italia il sapore della tradizione

Leganet

POMOS

Studio Cataldi Ascoli

Tesla Club Italy

To Be srl

Tom Colbie Art

Tryeco 2.0 s.r.l.

UNITALIAservizi

Servizi di traduzione Else Elettronica