Nuovi profili professionali : dalla criminologia alla linguistica forense

In Italia con   la  Mediazione Linguistica   si stanno delineando   molti nuovi profili professionali che tuttavia bisogna saper organizzare dal punto di vista della formazione e del riconoscimento delle professioni. La formazione dell’interprete e traduttore   è stata riordinata per legge e si prevede una formazione triennale delle lauree in Mediazione linguistica e Magistrale in Interpretariato e traduzione. Per le  professioni si prevedono nuove ed interessanti  figure che potrebbero essere inquadrate come  mediatore linguistico  forense.

Le sentenze, le testimonianze, i codici verbali di polizia sono fondamentalmente documenti linguistici. Sia il mondo del diritto penale che  quello civile sono dominati dal linguaggio della legge e dalla sua interpretazione e in quest’ambito sia i linguisti che i criminologi hanno apportato in quest’ultimi anni un contributo cospicuo.

Quando parliamo di linguistica forense, le parole e l’analisi della terminologia sono molto importanti

Se si ama la linguistica e le lingue , probabilmente si è alla ricerca di una carriera in cui mettere a frutto le  capacità analitiche e l’ attenzione al dettaglio.  Non solo fare carriera nella linguistica forense  permetterà di lavorare nel  settore preferito, ma   darà anche l’opportunità di poter risolvere crimini.

Per dare un esempio nella vita di un moderno Sherlock linguistico, diamo alcune informazioni su come fare carriera nella linguistica forense:

Cos’è la linguistica forense?
Linguistica forense è un termine ampio che riguarda il rapporto tra lingua e legge.

Si riferisce comunemente all’esame linguistico di testi giuridici scritti e parlati , che si tratti di testamenti privati, lettere di suicidio, chiamate di emergenza o dichiarazioni di testimoni , al fine di decifrare i messaggi, comprendere il significato e, infine, risolvere i crimini.

Il tipo specifico di testo in questione varia a seconda delle aree di ricerca forense studiate  e qualsiasi forma di testo può essere considerata una trascrizione forense se utilizzato in un contesto legale o penale.

La linguistica forense potrebbe comprendere le seguenti aree:

Diritto – comprende l’interpretazione di testi giuridici e l’indagine su plagio e violazione del diritto d’autore.
Processi  – comprende l’interpretazione in aula, i colloqui investigativi e i colloqui di polizia.
Prove – comporta l’analisi di dichiarazioni, confessioni e note o lettere di suicidio.
Insegnamento e ricerca – comprende l’insegnamento della linguistica forense, lo studio del valore delle prove e la ricerca di nuove tecniche.

Lo studio scientifico del linguaggio varia dall’ identificazione all ’interpretazione dei significati espressi negli scritti, all ’identificazione della voce e al linguaggio legale.  Lo studio prevede l’interpretazione dei significati nelle affermazioni orali e scritte come ad esempio testimonianze, registrazioni ma anche mere traduzioni. La comunicazione legale include sia sistemi semiotici non verbali, come illustrazioni o gesti, sia  aspetti linguistici .

 

Il lavoro della linguistica spesso si basa su alcuni aspetti basilari:
il livello grafofonico inerente alla scrittura;
il livello lessicale: le parole, la grammatica
e il livello di eloquio;
tutti  legati ai fattori sociali e funzionali che ne determinano l’impatto sul modo in cui vengono utilizzati.   Da qui nasce la linguistica forense che ha come fine quello di promuovere lo studio del legame tra la linguistica e la legge.
Il fraintendimento linguistico può essere causato da un costrutto sintattico povero ed espressioni verbali che possono risultare  chiare ma inappropriate rispetto al contesto oppure una differenza tra la cultura di base dell interlocutore, (L1) che potrebbe essere il teste,  e la lingua d’arrivo (L2).
Unabomber il caso risolto grazie alla Linguistica

Ted Kaczynski,  noto come Unabomber, fu un terrorista dinamitardo attivo negli Stati Uniti a partire dalla fine degli Anni ’70.  Costruiva e spediva  pacchi postali esplosivi. In un arco di tempo di circa 20 anni, provocò 3 morti e 23 feriti.  Il desiderio era quello di colpire coloro che secondo lui rappresentavano i pericoli del progresso tecnologico. I bersagli erano infatti coloro che lavoravano nel campo della tecnologia: università e compagnie aeree (“UNiversity” e “Airline”, da qui il soprannome attribuito dai giornalisti).

Nel 1995, Unabomber spedì alle redazioni di diversi giornali un Manifesto, “La Società Industriale e il Suo Futuro”.  Promise di intensificare gli attacchi terroristici se il manifesto non fosse stato pubblicato da almeno uno dei giornali.

Da un’iniziale analisi del testo, gli investigatori riuscirono a stabilire la provenienza del terrorista, Chicago. Fu proprio questa la città da dove erano stati spediti o nella quale erano scoppiati i primi pacchi bomba. L’FBI chiese alla popolazione di individuare tra i propri conoscenti un soggetto corrispondente al profilo che potesse avere idee rivoluzionarie come quelle esposte nel manifesto. 

David Kaczynski riconobbe lo stile e le idee del fratello e contattò l’FBI. Consegnò alcune lettere che si erano scambiati in passato. Grazie all’analisi e al confronto con il manifesto, la task force incaricata alla cattura di Unabomber riconobbe l’identità del terrorista. Tra le somiglianze riscontrate, l’uso di “analyse” al posto di “analyze”, l’uso di “licence” anziché “license”. Inoltre, sia Unabomber che Ted Kaczynski utilizzavano una versione peculiare del proverbio “Have one’s cake and eat it too.” (che corrisponde al nostro proverbio “Avere la botte piena e la moglie ubriaca”): sia nel manifesto sia nelle lettere di Kaczynski, il proverbio era sostituito con  Eat one’s cake and have it too.”.

 Il mediatore linguistico  forense segue il processo accanto agli Avvocati , Giudici e al PM dall’inizio
fino alla fine ed è proprio grazie al suo lavoro, in qualità di linguista forense, che si riesce  ad ottenere  un giusto processo.
Il lavoro del  gruppo di studio composto da linguisti , psicoterapeuti, medici legali, sociologhi , antropologi ,  da legali civilisti e penalisti , da ricercatori  delle scienze forensi  sostiene che i metodi della linguistica , della psicolinguistica e sociolinguistica sono da definirsi  scientifici contrariamente  a quanto si tenderebbe a sostenere a livello generale e giuridico. Specialmente nel mondo delle professioni legali   si tende a non prenderle in considerazione  perché tali materie non sono cosi dogmatiche come le scienze fisiche.

Cosa fa il linguista forense?
I linguisti forensi esaminano le prove scritte e verbali, per aiutare a scoprire il significato corretto dietro una serie di testi trovati nei procedimenti giudiziari.

Potrebbe comportare qualsiasi cosa, dall’identificazione di un criminale attraverso l’esame del loro stile di scrittura, per capire se una persona sta mentendo attraverso l’analisi linguistica del loro discorso.

Sulla base del loro esame approfondito, sono quindi in grado di individuare modelli e formulare giudizi informati sulla base di una serie di fattori , tra cui la scelta delle parole, la struttura delle frasi, il dialetto e il vocabolario, il linguaggio settoriale.

Le conclusioni che si raggiungono potrebbero aiutare a determinare l’esito di un procedimento penale.

L’auspicio è che la linguistica forense insieme alla mediazione forense venga maggiormente utilizzata anche in Italia in ambito peritale dove sarebbe certamente molto utile e di supporto all’attività investigativa e come ricco apporto alla cultura legale.  Il mediatore linguistico forense ha il compito di accorciare le distanze tra lingue e culture ed è il protagonista del confronto tra le diversità culturali e linguistiche. Le aree d’intervento e di necessità del mediatore linguistico e culturale sono le più svariate.

 

La presenza di questa figura è richiesta nelle istituzioni pubbliche come Ministeri, enti pubblici e Regioni tanto quanto nelle istituzioni scolastiche, educative ed assistenziali, per agevolare e mediare il confronto con le problematiche della multietnicità ed interculturalità proprie delle diverse aree del paese. La volontà è  quella di rivelare quanto sia necessaria e fondamentale una figura come quella del mediatore linguistico e culturale forense, perché grazie a questa scienza  possiamo parlare di integrazione, uguaglianza dei riconoscimento dei diritti di tutti senza distinzione di razza, sesso e religione.

Che tipo di testi analizzano i linguisti forensi?

La tipologia dei testi  trattati da un linguista forense dipende dal caso a cui sono stati assegnati e dal tipo di reato oggetto di indagine.

Come linguista forense si possono analizzare:

Contratti
Testamenti
Confessioni
Trascrizioni telefoniche
lettere di suicidio
Lettere di riscatto
Avvertenze sul prodotto
Marchi e diritti d’autore
Dichiarazioni dei testimoni
Trascrizioni dei colloqui di polizia
Trascrizioni giudiziarie
Testi, e-mail e altre forme di comunicazione elettronica

Come  fare carriera nella linguistica forense?

Trovare lavoro nella linguistica forense in Italia  non è sempre facile .Bisogna acquisire  una serie di competenze, esperienze e qualifiche rilevanti per entrare nel settore.

Competenze

Oltre ad avere una conoscenza approfondita delle tecniche di analisi linguistica, e la consapevolezza di come la lingua influenza il significato , è necessario  anche possedere  serie di “soft skills” per entrare nel settore.

Si dovranno aggiungere nel   CV e aiuterà i selezionatori a prendere in considerazione   la candidatura  per:

Curiosità
Capacità di osservazione
Pazienza e determinazione
Attenzione al dettaglio
Buone capacità di comunicazione
Tatto e discrezione

Formazione

Il livello di formazione necessario per trovare un lavoro nella linguistica forense può variare, ma la maggior parte dei datori di lavoro cercherà candidati con un  diploma di laurea o diploma post-laurea in linguistica forense.

Le scelte più comuni per gli insegnamenti   da seguire nei corsi  di laurea in Mediazione Linguistica comprendono la linguistica, l’inglese, le lingue straniere, l’informatica, la comunicazione e  l’antropologia culturale.

Prendere corsi di sociologia, psicologia e comportamento umano (così come i programmi relativi a strumenti e tecniche forensi) sono anche un ottimo modo per ottenere una migliore comprensione del settore ,senza parlare  di sapersi distinguere  nelle scelte effettuate nel corso di studi.

Imparare un’altra lingua potrebbe anche essere essenziale per i ruoli che implicano la traduzione.

Esperienza lavorativa

In generale, i datori di lavoro daranno la precedenza alla  formazione piuttosto che all’esperienza di lavoro diretto , ma entrare nella linguistica forense come nuovo settore può essere difficile se non si ha alcuna competenza pratica.

Dopo aver conseguito la laurea , si può provare a fare  del volontariato o ottenere un posto di lavoro presso un’organizzazione in cui si desidera  lavorare, in quanto  potrebbe essere  un ottimo modo per entrare nel settore  e fare carriera .

Esperienze in campi simili come  lavorare nel sociale, nella traduzione e nei linguaggi settoriali possono migliorare le  possibilità di essere considerati, in quanto si dimostrerà ai datori di lavoro che si è in grado di comprendere il comportamento umano.

Inoltre, qualsiasi esperienza precedente in campo giuridico migliorerà anche la  conoscenza dei procedimenti giudiziari e  aiuterà a comprendere meglio i processi legati alla linguistica forense.

 

Nella Linguistica forense  la ricerca si articola in varie direzioni:



1) La fase delle indagini preliminari, con particolare attenzione alle intercettazioni telefoniche e ambientali in senso stretto  ed alle varie e complesse attività di verbalizzazione (d’intercettazione, di sommarie informazioni, di spontanee dichiarazioni, d’interrogatorio, d’informazione, d’udienza, ecc.), anche in rapporto alla loro ricaduta nel Processo.
2)  Processi penali (dal primo grado fino alla Cassazione), analizzati  dal Dibattimento  come evento linguistico ritualizzato e codificato e di interazione orale tipicamente asimmetrica fino alla Sentenza e ai successivi gradi di Giudizio.
3) L’interazione giudiziaria con persone in condizioni di svantaggio sociolinguistico e socioculturale: cittadini di estrazione sociale e culturale bassa, immigrati, donne, minori, persone con disagi/disturbi psichici, ecc.. Questo aspetto della ricerca  intende individuare sia i problemi interazionali di natura linguistica, sia gli eventuali stereotipi documentati nell’interazione.
4) La dialettologia forense: la dialettofonia all’interno dei procedimenti penali.
5) La conversione dell’oralità del Dibattimento nella trascrizione degli Atti.
6) I processi civili, anche in considerazione  d’impatto sulla cittadinanza; l’oralità e le tecniche di mediazione/conciliazione nel processo civile.
7) La procedura di scrittura degli operatori del diritto e la redazione dei provvedimenti. La videoscrittura in ambito giudiziario.
8) La comunicazione pubblica (scritta, trasmessa e telematica) delle Istituzioni preposte all’attuazione della Giustizia e alla prevenzione del crimine. La revisione linguistica e la semplificazione della comunicazione pubblica e di testi istituzionali.
9) La lingua settoriale giudiziaria . Come in tutti i settori della lingua italiana, l’analisi diacronica risulta fondamentale anche per la comprensione delle dinamiche sociolinguistiche attuali. Prendere in considerazione le sovrapposizioni e le interferenze fra lingua giudiziaria e lingua giuridica.
10) La formazione e l’aggiornamento linguistico dei professionisti del settore, a partire da una definizione delle competenze linguistiche indispensabili, da introdurre omogeneamente nella formazione professionale e nell’aggiornamento di: Operatori del diritto (Magistrati e Avvocati), Polizia Giudiziaria,  ecc.
11) La radio- e tele-trasmissione di processi penali e la rappresentazione massmediatica della Giustizia. La ricerca prende in considerazione ed analizza la mediazione linguistica dei giornalisti e le caratteristiche linguistiche dei diversi ‘contenitori’ mediatici (orali e scritti), sia in relazione alla rappresentazione della Giustizia in generale che alla cronaca giudiziaria. Sono inclusi fiction, talk show e altre trasmissioni televisive, documentari, film e produzioni cinematografiche. L’analisi è finalizzata anche a formazione e aggiornamento degli Operatori dei media, a partire da giornalisti, conduttori, ecc.
12) L’aggiornamento dei docenti, in modo che possano svolgere compiti di: a) educazione linguistica alla legalità democratica; b) educazione all’analisi di testi non letterari, interazioni asimmetriche, variazione del repertorio linguistico e usi speciali della lingua in ‘ambito giuridico e giudiziario. Attualmente, gli studenti non vengono quasi mai addestrati a leggere e comprendere una legge o a conoscere l’Istituzione Giustizia nei suoi meccanismi e contesti di attuazione, pur essendo la Giustizia una parte importante della vita pubblica e democratica di un Paese, a cui tutti i cittadini sono chiamati a partecipare attivamente e responsabilmente. Gli studenti  sono spesso  privi di strumenti  per poter valutare autonomamente anche le informazioni che vengono loro trasmesse dai mezzi di comunicazione di massa.  Si tratta di fornire strumenti linguistici indispensabili anche per la realizzazione della  dimensione di “cittadini”.

13) La Giustizia nell’arte e nella cultura: la rappresentazione della Giustizia nella letteratura, nel cinema, nel teatro.

La ricerca intende  inoltre analizzare:

Lo studio del linguaggio della legge,  dei documenti legali  dei tribunali, della polizia, e degli ambienti carcerari;
 

  La riduzione del linguaggio in base  ai sistemi di disuguaglianza e svantaggio nel sistema giuridico;

La collaborazione e lo scambio di idee e informazioni tra le comunità legale e linguistica 
Passare dalla ricerca  alla pratica: con il miglioramento  e l’etica della testimonianza di esperti con la presentazione di prove linguistichel’ interpretariato e traduzione legali;
Migliorare l’ iterazione pubblica con la collaborazione tra linguisti e operatori della giustizia.

Obiettivi ulteriori

Ulteriori scopi comprendono:
Promuovere gli interessi dei linguisti impegnati nella ricerca per lo sviluppo e la pratica della linguistica forense;
Diffondere la conoscenza dell’ analisi del linguaggio e le sue applicazioni forensitra i professionisti della giustizia ;
Elaborare un codice di condotta in materia di deposizione in udienza, nella scrittura ufficiale, nelle relazioni,ecc;

Master Professionale in Interpretariato, Traduzione e linguistica forense on line

Per saperne di più

 

 

Cambiamenti Climatici e Immigrazione 13 dicembre 2019 Pio Sodalizio dei Piceni Piazza San Salvatore in Lauro

eventi cambiamenti climatici e immigrazione

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Descrizione

Il tema dei migranti e delle politiche immigratorie è stato ridotto alla valutazione degli effetti del “rischio percepito” dalla popolazione, creato ad arte dai movimenti politici che ormai in tutta Europa raccolgono ampi consensi giocando sulla paura.

Solo a tratti si è avviata un’analisi e un approfondimento sulle cause dei flussi migratori, spesso provocati da conflitti ma anche dalla povertà indotta dal degrado delle condizioni ambientali dei Paesi di origine.

Il contesto dentro il quale vogliamo contribuire ad affermare una lettura meno superficiale e strumentale è ben chiaro: secondo un rapporto della Banca Mondiale entro il 2050 circa 143 milioni di individui dovranno migrare a causa del cambiamento climatico. Ma azioni coraggiose e globali per ridurre l’effetto serra potrebbero ridurre queste cifre dell’80%.

L’incontro del 13 dicembre intende raccogliere le analisi, le riflessioni e le proposte su tre aspetti che caratterizzano questo tema: il contrasto e la prevenzione delle emergenze climatiche come strumento per mitigare i flussi migratori; l’individuazione di uno status di protezione particolare per chi è vittima delle emergenze climatiche; come le comunità locali sono influenzate dalle emergenze globali.

Il punto di partenza della discussione per ciascuno dei tre tavoli sarà offerto dai video realizzati dagli studenti delle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica Gregorio VII e San Domenico.

SSML Gregorio VII      SSML San Domenico di Roma, grazie ai quali sarà anche disponibile un servizio di traduzione simultanea.

Ore 14.30

Registrazione dei partecipanti

Introduzione e ringraziamenti Mario Catini Presidente Social Fablab

Ore 15:00

Il contrasto delle emergenze climatiche come strumento per mitigare i flussi migratori.

Proiezione di un video a cura degli studenti delle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica 

SSML Gregorio VII 

SSML San Domenico

Modera: Adriana Bisirri

Relatori

  • Livio Gigliuto (Vicepresidente Istituto Piepoli S.p.A. e Direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale)

  • Eugenio Coccia (Rettore del Gran Sasso Science Institute (Centro di Studi Avanzati dell’INFN) e Professore Ordinario di Fisica all’Università di Roma “Tor Vergata” Presidente Onorario associazione Smart Piceno.)

  • Fabio Massimo Frattale Mascioli Professore Ordinario di Teoria dei Circuiti all’Università di Roma “La Sapienza” Responsabile Scientifico del Pomos (Polo Mobilità Sostenibile

  • Claudio Baffioni Comune di Roma – Dipartimento Tutela Ambientale. Responsabile Osservatorio Ambientale sui Cambiamenti Climatici

  • Rosario Trefiletti Presidente Centro Consumatori Italia- Indagini3

  • Mario Alì Consigliere Corte dei Conti

  • Tommaso Navarra Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Ore 16:30

Interviste conduce Paolo Festuccia Vice Caporedattore La Stampa

  • Matteo Mauri Viceministro Ministero dell’Interno

  • Roberto Morassut Sottosegretario Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ore 17:30

Quale status di protezione può essere riconosciuto per chi è vittima delle emergenze climatiche?

Modera: Domenico Repetto

Relatori

Ore 18:30

Comunità locali ed emergenze globali.

Modera: Mario Catini

Relatori·

Ore 19:30

Ringraziamenti Mario Catini e Auguri di Natale a cura delle Cantine Ciù Ciù

Organizzazione a cura dell’Associazione Social FabLab, con la partecipazione delle Scuole Superiori di Mediazione Linguistica Gregorio VII e San Domenico.

SSML Gregorio VII

 SSML San Domenico

Si ringraziano per il supporto e l’adesione

ANCI Digitale S.p.A

Associazione Astrambiente

Astrambiente Convegni

Associazione DAPADU

Associazione Interpreti e Traduttori -UNITALIA

Associazione Nazionale Giovani Innovatori

Associazione Nazionale Tutela Ambientale

Associazione Smart Piceno

Associazione Sportiva SPORTINNOVA

Associazione Università e Istituti di livello Universitario

Cantine Ciù Ciù

Confartigianato Roma

Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Fondazione Ampioraggio

Istituto culturale Italo Libanese

I.sal. S.p.A. Casa Italia il sapore della tradizione

Leganet

POMOS

Studio Cataldi Ascoli

Tesla Club Italy

To Be srl

Tom Colbie Art

Tryeco 2.0 s.r.l.

UNITALIAservizi

Servizi di traduzione Else Elettronica

Il Mediatore Linguistico,Interprete Traduttore come grande conoscitore di storia e cultura delle lingue oggetto di lavoro

Giornali e commentatori hanno parlato dell’interprete del presidente Usa durante la conferenza stampa congiunta con il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, in visita a Washington DC. Hanno riferito  che il Presidente Donald Trump avrebbe detto che gli Stati Uniti e l’Italia sono uniti dalla condivisione di un’eredità culturale e politica antica migliaia di anni. Gli stessi giornali hanno osservato che gli Stati Uniti non solo non esistevano, ovviamente, ai tempi di Roma, ma l’intero continente americano non sarebbe stato scoperto prima di un altro millennio.

La realtà è molto diversa.  Trump non è uno storico raffinato né un docente universitario, ma un buisnessman, un uomo d’affari estremamente pragmatico e dalla comunicazione immediata ed efficace, non è un illetterato ed ha frequentato la Wharton School of Finance and Commerce dell’Università della Pennsylvania, una delle migliori facoltà di economia di tutte le università statunitensi, dove si è laureato in economia.

Il  discorso di Trumpf è stato completamente travisato o volutamente mal interpretato. “Gli Stati Uniti e l’Italia sono legati da un’eredità culturale e politica condivisa, antica migliaia di anni” ha detto Trump. “Dall’Antica Roma – ha specificato il presidente Usa – nei secoli il popolo italiano ha contribuito ad accrescere la civilizzazione con magnifiche opere d’arte, scienza, filosofia, architettura e musica. Lunedì scorso noi abbiamo dato il nostro tributo all’italiano che ha scoperto un Nuovo Mondo, un genovese che si chiamava Cristoforo Colombo. E per me quel giorno si chiamerà sempre Columbus Day. A qualcuno non piace, a me sì”.

Roma è stata intesa da Trump come culla della civiltà. E’ forse sbagliato? Non ha minimamente parlato di alcuna alleanza fra Usa e Italia, come dei giornali  hanno erroneamente scritto e riportato e ha detto  qualcosa di perfettamente sensato. Ha fatto riferimento al legame ideale tra i Padri fondatori americani e le istituzioni democratiche romane. I Padri fondatori americani   studiarono approfonditamente la storia e i classici dell’epoca repubblicana romana.  I  luoghi del potere americano sono pieni di riferimenti alla Roma repubblicana: dalle aquile ai fasci al Campidoglio al Panteon.

Come ha poi precisato anche l’account ufficiale della Casa Bianca “gli Stati Uniti e l’Italia sono uniti da un patrimonio culturale e politico condiviso che risale a migliaia di anni fa nell’antica Roma“.

OVAL OFFICE: President Trump FULL Meeting With Italian President

Per Saperne di più:

Ci sono molte similitudini fra Washington DC e la Città Eterna

Washington DC (District of Columbia)
La capitale federale degli USA  ricorda Roma  perché DC (come la chiamano gli americani) fu progettata e costruita alla fine del XVIII secolo e precisamente nel 1791, come la New Rome, la Nuova Roma.
Questa imitazione di Roma non c’è solo negli edifici monumentali e più importanti ma anche nelle decorazioni dei palazzi pubblici, costruiti in stile neoclassico nel XIX e XX secolo.

Il National Mall

Il centro monumentale e amministrativo, il National Mall.
Innanzitutto Capitol Hill, il quartiere della politica sede della Camera dei Deputati e del Senato.
Già dal nome , Campidoglio pensiamo a Roma. Poi la Cupola fu costruita ispirandosi alla cupola michelangiolesca di San Pietro in Vaticano.

 

L’affresco della cupola, l’”Apoteosi di George Washington”, fu realizzato dal pittore romano Costantino Brumidi, che a Roma lavorò per i Torlonia e per papà Gregorio XVI in Vaticano.

 

 

Emigrato poi negli USA, divenne a poco a poco l’artista ufficiale del governo, tanto da essere chiamato il Michelangelo Americano.

Washington DC è stata costruita in conformità ai principi  antichi. Il Campidoglio è una parte vitale del progetto . La caratteristica più importante di esso è naturalmente la sua cupola imponente, che ha un forte significato simbolico.  Sorprendentemente simile a quello di Piazza san Pietro in Vaticano, dove anche  un obelisco gigante è di fronte ad una cupola gigante.

Ritroviamo la stessa  disposizione  a Parigi, ad Astana e in molte altre città. Non è una coincidenza: questa disposizione comporta un importante significato alchemico. In quasi tutte le culture la cupola è stata associata con il principio femminile, il grembo, la matrice. Contrario ad essa è l’obelisco, l’antico simbolo fallico egizio che rappresenta il principio maschile.  Il tema dell’unione dei principi maschile e femminile è molto comune nell’architettura occulta ed è sicuramente la più facilmente riconoscibile.

 

STATUA DELLA LIBERTA’

In cima alla cupola del Campidoglio vi è l’enigmatica statua della libertà in piedi su una forma sferica, che probabilmente rappresenta la Terra. Intorno a questo globo è inciso il motto “E Pluribus Unum” (Da molti, uno).

La cupola del Campidoglio, nelle sue caratteristiche offre un quadro significativo e rivela la filosofia, gli obiettivi spirituali e politici dei Padri Fondatori.

Per Saperne di più:

https://astrambienteturismoroma.blogspot.com/2010/12/roma-e-gli-illminati-bernini-era-un.html

https://astrambienteturismoroma.blogspot.com/2010/12/bernini-e-gli-illuminati-il-simbolo.html

https://www.itajos.com/BIBLIOTECA/Padri_Fondatori_USA_Satanisti.pdf

 

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE DELL’INTERPRETE E LA SUA INVISIBILITA’

Tanti giornali hanno parlato dell’interprete italiana  nell’incontro  tra il nostro Presidente Mattarella e il Preseidente Trump.

 

Elisabetta Savigni Ullmann, interprete ufficiale alla Casa Bianca e docente all’Università del Maryland è diventata famosa grazie a un video ormai diventato virale per via delle espressioni facciali  mentre cerca di “tradurre” o meglio   interpretare e a quanto dicono la maggior parte dei giornali, gli “svarioni” lessicali o cosa dice  il presidente USA.

E’ una fake news   che la“traduttrice” come erroneamente la chiamano i giornali, e cioè  l‘interprete  italiana  avrebbe reagito con quell’espressione incredula e sbigottita a ciò che diceva Trump.  Il video virale fa riferimento all’incontro tenutosi presso lo Studio Ovale, dove si è parlato  di tante cose interessanti . E’ sufficiente guardare il filmato completo per rendersi conto che non c’è assolutamente nulla di rilevante nell’espressione dell’interprete.

Come scrive anche l’ottimo articolo di  Deborah Giustini :  l’espressione della donna incaricata di interpretare in consecutiva in italiano le parole di Donald Trump non è di stupore, ma piuttosto di concentrazione,  per la difficoltà dell’interpretazione consecutiva . L’unico errore che l’interprete commette è quella di non rispettare le regole deontologiche dell’invisibilità che deve essere garantita ad ogni interprete. Il restare  “invisibile” un po’ nascosta dalla sedia degli oratori in questo caso del presidente Trump e non stabilire alcune regole deontologiche con i cameramen che non devono riprenderla altrimenti non concedere la liberatoria è stato l’errore principale che ha scatenato tutte le false notizie.

Questo articolo vuole porre l’attenzione sul ruolo di invisibilità che dovrebbe appartenere  a un interprete e su occasioni in cui invece alcuni interpreti, seppur assolvendo pienamente al loro incarico, hanno involontariamente attirato l’attenzione su di loro e, proprio per questo, sono diventati noti loro malgrado.

La dottoressa Elisabetta Savigni Ullmann, attualmente docente all’Università del Maryland e già interprete italiana dei passati presidenti Clinton, Bush e Obama, nonostante la sua pluriennale esperienza nel settore non è riuscita a risultare invisibile;

Nell’epoca dei social media, tali gaffe, dovute  anche all’ interprete, sono diventate virali nel giro di poche ore, così come le immagini ritraenti il volto quasi imbarazzato e sconcertato della Dott.ssa Savigni Ullmann. Twitter, Facebook e persino le principali testate giornalistiche hanno riportato e condiviso tali momenti imbarazzanti, mettendo in primo piano le espressioni facciali dell’interprete.

Su YouTube si può trovare il video completo dell’incontro tra il presidente Trump e il presidente Mattarella, ma anche molti altri video inerenti le difficoltà cui gli interpreti vanno incontro quando si trovano a dover riportare frasi non pienamente comprensibili o con cui si trovano forse in imbarazzo (qui sotto, ad esempio, trovate uno spezzone tratto dal programma americano The Daily Show in cui gli interpreti di personalità note, tra cui il già citato Presidente Trump, si trovano a dover rispondere in chiave ironica a questioni su tali impasse).

Il Presidente Trump non ha mai chiamato “Mozzarella” la più alta carica istituzionale dello Stato Italiano, come un filmato circolato in rete faceva intendere.

E’ possibile controllare la trascrizione  sul sito della Casa Bianca .

Ma chi è l’interprete ?

Si chiama Elisabetta Savigni Ullmann, interprete ufficiale alla Casa Bianca e docente all’Università del Maryland. Due anni fa, ospite d’onore in un convegno a Pisa sulla possibilità che l’intelligenza artificiale potesse sostituire l’interpretazione umana, spiegò che l’intervento umano non si basa soltanto sulla traduzione, ma su tantissimi aspetti «che vanno dall’espressione facciale alla mediazione culturale» e dunque a oggi il computer non può sostituire una corretta traduzione. Purtroppo l’interprete non deve interpretare le espressioni facciali ma ciò che dice un oratore , senza aggiungere né fraintendere ciò che l’oratore afferma. Deve comprendere ed interpretare il suo discorso basandosi anche sulla comunicazione non verbale e sulla cultura che la lingua contiene nelle espressioni, nel contesto e tanto altro . Forse un algoritmo nell’ascoltare le parole del presidente Usa davanti al nostro Mattarella sarebbe stato  meno oggetto delle Fake News  riportate dai giornali italiani. E chissà se l’algoritmo sarebbe stato in grado di interpretare meglio dei giornali le espressioni della traduttrice /interprete?

 

Portiamo ora un esempio di un nostro interprete  che si fa paladino dell’invisibilità del mediatore e di lui  conosciamo certamente più la voce che il volto, non solo in Italia, ma anche all’estero, ossia Paolo Maria Noseda. Interprete storico della trasmissione “Che tempo che fa”, oltre che di moltissime altre trasmissioni televisive e interprete personale di personaggi come Patti Smith e Roberto Saviano, nonché di altre innumerevoli personalità .

Nel suo libro “La voce degli altri”, Noseda definisce l’interprete come “colui che mette in comunicazione due mondi” e per farlo, afferma sempre l’autore in una sua intervista del 2013, “devi essere estremamente severo con te stesso e anche molto curioso. La curiosità è un po’ una chiave di volta di tutto. Stratagemmi no, piuttosto tanta tecnica”. E, aggiunge, molto studio e conoscenza della persona che dovrai tradurre, a voce o per iscritto. “Ho appena tradotto Eduardo Galeano. […] Io avevo letto due suoi libri e ho dovuto leggermene dodici. […] si deve conoscere quello che la persona ha fatto, il suo ambiente, dove vive, quello che fa, come si comporta tutti i giorni e, a volte, anche i pettegolezzi sono necessari. Solo così posso farmi un quadro di chi sia la persona che ho di fronte. Il mio lavoro non è semplicemente tradurre, ma entrare nel cervello e nel cuore delle persone e cercare di prendere un pezzettino di questo cuore e di questo cervello e farlo capire agli altri.

In merito a quanto sopra accennato riguardo il ruolo di invisibilità  dell’interprete, Noseda afferma: “La gente mi chiede perché non mi faccio intervistare da Fazio, il mio lavoro non è quello di essere intervistato: se io avessi voluto fare l’attore o il personaggio pubblico lo avrei già fatto. Ma il mio lavoro è stare dietro le quinte e prestare la mia voce nel miglior modo possibile per le persone se mi mettono nelle condizioni di lavorare. […] Riesco ad essere molto neutro sui personaggi che devo interpretare perché loro sono loro, non sono io.”

 

 

 

Corso di Laurea in mediazione Linguistica Interpreti e traduttori per studenti lavoratori

Inglese , francese, spagnolo e tante altre da attivare su richiesta sono  le lingue che si studiano alla SSML San Domenico per Interpreti e Traduttori Corso di laurea    promosso da UNITALIA per studenti lavoratori

Punti di forza

UNITALIA associazione delle professioni degli interpreti traduttori intende promuovere e sviluppare le peculiarità che sono della formazione offerta dalle SSML  in Italia, peculiarità che le distingue dalle “Università” italiane che  come tutti sappiamo hanno una formazione culturale e non professionalizzante orientata al lavoro. La nostra formazione mirata agli studenti  lavoratori intende offrire  una formazione con la frequenza in modalità blended on line coadiuvata dal grande lavoro dei tutor  che seguono gli studenti .

Il nostro corso offre:

  • un rapporto personale e diretto con gli allievi (riconducibile alla frequenza obbligatoria in modalità Blended e e all’impegno profuso a mantenere un numero ridotto di studenti )
  • la volontà di offrire solo percorsi formativi completi e rilevanti per l’inserimento nel mercato del lavoro
  • la scelta di reclutare il personale docente tra i professionisti di fascia alta del mondo della traduzione e dell’interpretazione, scegliendo solo interpreti o traduttori  professionisti che lavorano con UNITALIA e possono  aiutare l’inserimento nel mondo del lavoro e della professione
  • A più di 25 anni dalla sua nascita, la peculiarità del sistema 3 + 2 permette oggi alle SSML di offrire un corso triennale pienamente riconosciuto e accreditato secondo il sistema universitario italiano (Mediazione linguistica, Classe L-12 delle lauree nazionali) e un biennio di specializzazione modellato a differenza delle “Università” su un sistema mirato alle reali Professioni dell’Interpretariato e della Traduzione  (Laurea  magistrale LM94  in traduzione Specialistica e Interpretariato di Conferenza).

Questa unica peculiarità delle SSML  consente a chi vi studia  di favorire la mobilità degli studenti e dei docenti, la spendibilità dei titoli, nonché la competitività e l’attrattiva delle istituzioni” che nelle parole della Dichiarazione di Bologna del 1998 costituisce l’obiettivo dei quasi 50 Paesi firmatari.

UNITALIA si avvale della piattaforma della SSML San Domenico per formare in modalità blended  gli studenti lavoratori

La SSML San Domenico per Interpreti e Traduttori è tra i pochi istituti di livello universitario in Italia a essere entrata a far parte del programma di traduzione e interpretazione  con UNITALIA  con formazione  con utilizzo di software professionale di traduzione assistita.

Per informazioni:

infocorsi@ssmlsandomenico.it

Presidente UNITALIA

bisirri@ssit.it

 

 

 

 

 

 

Blog e tesi on line 2019

 

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NOVEMBRE 2019

 

Federica Di Eugenio – ” La traduzione audiovisiva: sottotitolazione di un Ted Talks”

Camilla Taurelli – ” L’era della Plastica”

Manila Sanges – “Come le serie TV aiutano l’apprendimento delle lingue”

Cristina Colussi – IL FAKE MADE IN ITALY

Claudia Meloni – “L’incomunicabilità: la patologia dell’era della comunicazione”

Giulia Mari –Come i flussi migratori influenzano la lingua e la cultura di un paese”

Diego Alessandro Morisco –“Adattamento Musicale”

Flavia Costantini – “Imparare una lingua straniera :E-learning and Game-based learning”

Davide Contessa –  “Cinema bellico del ‘900”

Caterina Mastrangeli- “Le Lingue Pianificate”

Dorotea Piermarini  – “Un altro modo di interpretare: Il sogno e la sua interpretazione”

Polizzi Flavia –” La lingua dei segni “

Alice Rossi – “L’influenza della musica nell’apprendimento delle lingue”

Vittoria Barrella –“Il Tango come forma di espressione”

Chiara Mantini- “Il linguaggio settoriale della modae l’interferenza degli anglicismi”

Sara Pellacani- “Traduzione e adattamento cinetelevisivo: tra cultura, censura e problematiche”

Agnese Romani –  “Il greco e il latino sono il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro”

Maria Politella-  “Comunicazione e relazioni umane nell’era dei social network: Banksy e la Street Art”

Eleonora Pilutti –  “L’importanza della psicolinguistica e delle scienze affini nell’interpretazione e nei processi cognitivi”

Camilla Lucantoni- “L’apprendimento della lingua straniera nei bambini fino a 10 anni”

Flavia Lucarelli D’Ortenzi – “Evoluzione dell’interpretariato di conferenza: esercizi utili per indurre  l’interpretazione simultanea” 

Chiara Caciolo – “Apprendimento delle lingue non L1 in soggetti dislessici”

Angela Maria Nizza- “ La globalizzazione culturale e i suoi effetti collaterali”

 

 

LUGLIO 2019

 

Ilenia Hafsi : La localizzazione, marketing e comunicazione della traduzione in ambito pubblicitario

Andrea  Scarinci : IL FRAMING POLITICO NEL TEMPO E NEL MONDO

ValentinaMonaldi : Può l’arte cambiare il mondo?

Eugenio-Leone : Il Brasile:da Salvador de Bahia al Tropicalismo

 Carolina_Benucci :IL RUOLO DEL MEDIATORE INTERCULTURALE IN AMBITO MEDICO

Carlo De Santis : Emigrazione italiana negli stati esteri (UE-INTERNAZIONALI)

StefanoVitti  : Influenza della musica sulla società e sul linguaggio

Lavinia Astolfi  : il-relavismo linguistico

Miriana Riccio : IL FENOMENO MIGRATORIO E LA SUA GESTIONE

Anna Claudia De Bernardis “Rifiuti:una grande ricchezza”

Benedetta Ventura :  Soft Power in the Trump era

 Chiara Restuccia :  Apprendimento e insegnamento  delle lingue nella società moderna

Gabriele Caputo : L’esercizio del potere attraverso la Leadership

Silvia Casini : APPRENDIMENTOE TECNICHE DI INSEGNAMENTODELLA LINGUA                                           STRANIERA PER I BAMBINI FINO AI 10 ANNI

 Edoardo De Amicis:  Il Montalbano di Camilleri tradotto nel mondo

Benedetta Giorgi:    I SAMI IN SVEZIA

Andrei Diana-BeatriceCambiamenti climatici: L’altra faccia della medaglia

Jessica Ayala : LA LETTERATURA DELLA MIGRAZIONE: ANALISI DELLA GHURBA                                         NELLE POESIE DI MAHMUD DARWISH

Alessia Cocchi   : “Le espressioni idiomatiche nella cultura e nella mediazione linguistica”

Federica Spinelli : L’INFLUENZA DELL’ARABO SULL’ITALIANO E LO SPAGNOLO

Master Professionale in Interpretariato, Traduzione e linguistica forense on line

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Obiettivi

La figura professionale dell’Interprete e del Traduttore Forense in Italia, è diventata negli ultimi dieci anni di fondamentale importanza, a causa del significativo aumento dei cittadini stranieri coinvolti in Procedimenti Penali o Civili, che siano autori o vittime di reato, o anche reclusi negli Istituti di pena o fermati dalle Forze dell’Ordine. Il Master  Formazione Professionale “Interpretariato, traduzione e linguistica forense on line” vuole fornire una conoscenza approfondita della terminologia giuridica, della criminologia forense, dell’analisi linguistica forense e delle tecniche di comunicazione, inquadrandole nel più ampio contesto dell’Interpretariato e della Traduzione Forense e Giudiziaria. Ha, inoltre, lo scopo di preparare i partecipanti alla gestione delle moderne strategie comunicazionali utili nella professione del Mediatore Linguistico Culturale.

Il Master intende contribuire alla formazione di figure professionali indispensabili alla luce dell’attuale legislazione processuale che, introducendo il principio del giusto processo, sottolinea il ruolo dell’interprete, del traduttore, del mediatore linguistico e culturale quale agevolatore del reo imputato in un processo, o anche della parte offesa, entrambi stranieri. Inoltre intende preparare traduttori, adattatori cinetelevisivi per i servizi inerenti il “ Crime”.

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Destinatari

Il Master Professionale “Interpretariato, traduzione e linguistica forense” è riservato a coloro i quali abbiano una laurea di I livello conseguita in un Paese comunitario o un titolo di studio equipollente con una conoscenza avanzata della lingua italiana (livello minimo richiesto: B2 – framework europeo) e di un’altra lingua a scelta tra: inglese, spagnolo, tedesco, francese, arabo, portoghese, rumeno, cinese, russo con un numero minimo di almeno 5 iscritti. Per gli studenti stranieri che non abbiano un livello B2 sarà obbligatorio un corso propedeutico in Lingua e Cultura Italiana. Il master si rivolge, inoltre, a professionisti del settore per la loro riqualificazione o aggiornamento. E’ consentita l’iscrizione a soggetti diplomati purché dimostrino una conoscenza molto avanzata delle lingue.

Sbocchi professionali 

Il Corso di Alta Formazione permette di conseguire quelle competenze specifiche necessarie volte all’esercizio delle professioni di traduttore e interprete per: tribunali, studi legali e notarili, uffici legali di aziende ed enti pubblici, enti governativi, editoria del settore giuridico, ONG e non, etc. traduttori e adattatori per serie cine –televisive “Crime”.

Esercitazioni di laboratorio informatico e linguistico

I moduli e le esercitazioni on  line permettono una formazione pratica e continua, offrendo materiali didattici aggiornati per le esercitazioni pratiche e l’auto-apprendimento.

Metodo Didattico

Le lezioni sono on line e prevedono esercitazioni pratiche  di laboratorio .

Moduli Forensi

1. Introduzione alla Giustizia in Italia

2. Società civile e Diritto

3. cenni di diritto civile e penale

4. Cenni di Diritto Internazionale e dell’immigrazione

7. L’interprete ed il traduttore in ambito forense :

  • Il consulente tecnico ed il perito nel processo (Civile e Penale)
  • L’incarico e la nomina. Doveri, responsabilità e competenze
  • Analisi critica delle funzioni consulenziali e peritali
  • Introduzione alla comprensione ed all’uso della terminologia giuridico forense

 

Traduzione forense

a)  La traduzione scritta – traduzione giurata

b) Metodologia della traduzione  

c) Metodi e Ricerca documentale

d) Terminologia e Creazione dei corpora

e) Traduzione assistita tool open source

 

Interpretariato Forense

a) Teoria e tecnica dell’interpretazione – L’interpretazione forense

b) Metodi, Ricerca documentale e Creazione dei corpora

d) Interpretazione simultanea

e) Interpretazione consecutiva

f) Mediazione linguistica e trattativa

Esercitazioni pratiche di traduzione delle lingue europee a scelta tra quelle attivate

a) Francese

b) Spagnolo

d) Inglese

 

Conseguimento del titolo finale

Al termine del Master verrà rilasciato un “Attestato di raggiunta professionalità”. Per conseguire l’attestazione è necessario superare una prova finale, consistente nella discussione di una tesi redatta su di un argomento a scelta del candidato, in lingua straniera, di concerto con il docente di riferimento.

 Tirocinio

Il tirocinio può essere svolto o presso strutture segnalate dagli studenti, previo accertamento di idoneità da parte di UNITALIA , o presso strutture già convenzionate dislocate sul territorio. Sono, inoltre, in corso di definizione accordi per lo svolgimento di stage presso ulteriori strutture istituzionali, pubbliche e private.

Modalità di iscrizione

L’ammissione al Master è subordinata alla valutazione del proprio curriculum da allegarsi alla domanda.

Costi

Il costo del Corso di Alta Formazione è di € 1200,00 per una lingua (chiedere informazioni per più lingue) rateizzabile.

Data d’inizio

L’inizio dell’attività formativa è prevista per ogni anno accademico e formativo dal mese di ottobre ma è possibile iscriversi   quando lo si desidera e iniziare il corso nelle 24 ore successive la ricevuta di versamento .

Sede formativa

SSML San Domenico

Via Casilina 235, 00176 Roma

Tel. 06 27801150 (tasto 3)

 

Richiedi maggiori informazioni su questo corso:

infocorsi@ssmlsandomenico.it

Master in TV e Media Entertainment: lavorare nell’industria televisiva

Promosso da UNITALIA  e CSN Group in collaborazione con SSML SAN DOMENICO

 

PREMESSA

La creatività è il pulsante principale per attivare la fabbrica delle idee.

Oggi si può dichiarare senza indagini che la televisione è il principale strumento di informazione e di intrattenimento: grazie alle numerose pubblicità, la televisione stimola e orienta le persone ad acquistare sempre più in maggiore quantità, mettendo in risalto le qualità dei prodotti, favorendo così il consumismo e allo stesso tempo distogliendo e distraendo dai problemi quotidiani, creando in tal senso un luogo lontano da pensieri e preoccupazioni. Quello che fa la differenza di un programma televisivo è la capacità di attrarre l’interesse del telespettatore da casa e sorprenderlo con dei contenuti sempre più innovativi.

Queste tecniche possono essere apprese attraverso dei corsi e/o master professionali di settore, che illustrano le strategie sottostanti alle attività televisive ed editoriali rivolte al telespettatore/utente/cliente.

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Il Nostro Master Professionale ha questo obiettivo ben preciso, nello specifico, quello di: formare individui capaci di valorizzare il patrimonio intellettuale e far circolare le nuove idee attraverso l’acquisizione della conoscenza; rielaborare i contenuti televisivi in nuove soluzioni comunicative grazie all’utilizzo del linguaggio creativo che si adatta all’innovazione tecnologica e al mutamento sociale.

Ad oggi, esiste una grande varietà di format televisivi conosciuti su scala mondiale, tra cui ad esempio “Chi vuole essere milionario” o “Masterchef”. Si tratta, appunto, di format uguali in tutto il mondo. Altri format invece vengono adattati al Paese nel quale vengono proposti, passando attraverso un processo di localizzazione. Tutto questo permette di aprire una finestra verso l’internazionalizzazione di un’idea a capo di un format di successo.

Il Master in Spettacolo e Scrittura Creativa on  line in modalità Blended  si inserisce nel panorama formativo internazionale per creare figure professionali che applichino le competenze della mediazione linguistica nel cuore dei settori più ambiti del mondo televisivo e che sappiano adoperare la creatività per la realizzazione di un prodotto finale con dei risultati eccellenti nei vari settori: Editoria, Televisione, Radio, Produzione e Post-Produzione delle opere audiovisive e multimediali.

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OBIETTIVI E FINALITÀ

Il Master Professionale, vuole creare professionisti esperti che vogliano intraprendere la carriera di creativo, imprenditore o manager nel campo dell’editoria e della televisione fornendo le competenze indispensabili per riuscire ad ideare un format televisivo utilizzando le nuove tecnologie in modo creativo e funzionale.  In quest’ottica il Master Professionale in Spettacolo e Scrittura Creativa on line fornirà le competenze necessarie per affrontare il settore a livello sia nazionale che internazionale, integrando creatività, innovazione e tecnologia, consentendo ai laureati e/o laureandi con specializzazione in mediazione linguistica  o altre laure l’opportunità di acquisire, attraverso esercitazioni pratiche, gli strumenti per confezionare un prodotto audiovisivo partendo dall’ideazione fino alla promozione.

Il percorso accademico è coadiuvato da un corpo di docenti d’eccellenza e professionisti di settore con un’esperienza consolidata nelle principali società di produzioni ed ha la mission di offrire collaborazioni, tirocini e workshop con importanti industrie e aziende del mercato televisivo.

DESTINATARI

Il Master Professionale si rivolge principalmente a:

  • Tutti coloro che desiderino approfondire le proprie conoscenze nell’ambito della scrittura nel settore audiovisivo, editoriale e produttivo;
  • Traduttori e/o Interpreti che desiderino ampliare la propria sfera di competenze;
  • Tutti coloro intenzionati a esplorare le opportunità professionali di un settore in continuo cambiamento.

I candidati potranno presentare la propria domanda di ammissione e la possibilità di iscrizione sarà valutata da una apposita Commissione.

e-mail:

infocorsi@ssmlsandomenico.it

 

PROVA DI AMMISSIONE

Per accertare il livello dei candidati che presenteranno domanda di iscrizione presso il Corso di Alta Formazione è previsto un colloquio conoscitivo/valutativo con il Direttore del Corso.

Il Corso di Alta Formazione prevede l’utilizzo di una piattaforma e-learning attraverso la quale gli iscritti al Corso avranno l’accesso agli appositi moduli e potranno fruire di lezioni, materiali, testi, appunti , esercizi e rispondere a test. Sono previste, inoltre, delle lezioni in itinere con la presenza di professionisti di settore, provenienti da RAI, Mediaset, Sky ed altri canali nazionali, per approfondire maggiormente il piano di studio e condividere le loro esperienze.

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E-LEARNING SULLA PIATTAFORMA

I° Modulo

IDEAZIONE – 

  • Scrivere per la televisione: cos’è un format televisivo e la nascita di un’idea originale;
  • La scrittura creativa e i macrogeneri: fiction, intrattenimento, educazione, cultura e informazione;
  • Il prodotto audiovisivo: dall’analisi del mercato alla presentazione del progetto.

Esercitazioni

II° Modulo

SCRIVERE PER LA TELEVISIONE – 

  • Strumenti di scrittura creativa: elementi di base e le linee guida;
  • Dall’idea al paper format: costruire ambientazione e personaggi. Le dinamiche psicologiche sottostanti: Percezione- Emozione – Bisogni.
  • Case studies di format tv di successo: l’analisi dei contenuti;
  • Tempo narrativo e tempo del format. Le tecniche di sceneggiatura;
  • Case study di successo: l’analisi dei contenuti;
  • Come scrivere un paper format accattivante e sintetico: i segreti del linguaggio nell’audio-descrizione;

Work LAB di scrittura creativa: Imparare a gestire la creatività. Il blocco della pagina bianca, strumenti per superare l’ostacolo. E’ prevista la lezione sotto la guida dello specialista del settore.

Esercitazioni

III° Modulo

PRODURRE IL FORMAT: IL LINK TRA L’IDEA E FORMAT – 

Le fasi di produzione:

  • Le nozioni della produzione esecutiva: pre-produzione, produzione e post-produzione;

Gestione delle Risorse produttive:

  • Le relazioni tra le varie figure professionali lungo le fasi di lavorazione: autore, regia, sceneggiatore, scenografo, direttore di produzione, produttore.

Esercitazioni

IV° Modulo

IL MERCATO DI RIFERIMENTO: LE TV SATELLITARI – 

  • Analisi panoramico del mercato;
  • Le esigenze di palinsesto e i programmi televisivi (parametri televisivi);
  • Le strategie di comunicazione di un canale satellitare e marketing del prodotto;

Esercitazioni

V° Modulo

PROGETTARE I COSTI DEL PROGETTO: LA COMMERCIALIZZAZIONE – 

  • Lo sviluppo dei progetti: il budget, le riprese e post-produzione;
  • Il processo di produzione e distribuzione dei prodotti audiovisivi: I canali di distribuzione;
  • Il finanziamento;
  • La coproduzione e mercato estero;
  • Linguaggio tecnico televisivo (inglese, russo spagnolo);

Esercitazioni

VI° Modulo

LA TUTELA DI UN FORMAT TV – ASPETTO NORMATIVO – 

Le principali leggi che governano il settore:

  • Diritti d’autore e Copywriting;
  • Contrattualistica e normativa placement;
  • Normativa (pubblicità) – altra normativa da ricercare;

Le istituzioni:

  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali: vari bandi;
  • SIAE e altri istituti similari;
  • Film Commision

I contratti dei lavoratori dello spettacolo:

  • Aspetti fiscali e previdenziali dei lavoratori dello spettacolo.

VII Modulo Linguistico  

Tradurre e Localizzare il Format Televisivo

Inglese

2 lingua (a scelta)

 

Esercitazioni

Prova finale:

Ideare un format TV: E’ prevista una presentazione di un format tv da parte degli allievi ed analisi (team working su vari temi scelti a sorteggio dove la miglior idea potrà essere presentata a fine di realizzare un vero format televisivo con la partecipazione dell’ideatore/team ideatore).

 

FORMAZIONE A DISTANZA

Oltre a contributi e materiali previsti sulla piattaforma e-learning, saranno previsti gli incontri con le più famose figure di autoraggio, regia e ufficio stampa, provenienti da Mediaset, Rai, Sky e altri che condivideranno le loro esperienze e sveleranno i loro segreti di successo.

 

FORMAZIONE “ON JOB”

Sono previste esercitazioni in itinere e attività che serviranno ad applicare quanto appreso durante il Master. Inoltre, verranno offerti tirocini presso case di produzione e società editoriali che hanno manifestato interesse ad ospitare i partecipanti al corso ed offrire il contatto col mondo lavorativo.

 

Prova finale

Per il conseguimento del titolo, è prevista una prova finale scelta dal corpo docenti del Master Professionale.

 

Titolo conseguito

Al termine del Corso, sarà rilasciato un attestato di frequenza e raggiunta professionalità in grado di offrire opportunità spendibili nel mondo del lavoro. Non si rilascia CFU (Crediti Formativi Universitari)ma CFP  Crediti Formativi Professionali grazie alla collaborazione con UNITALIA  associazione di categoria 

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Stage e Tirocini

Prima del vero e proprio inserimento nel mondo del lavoro, agli studenti partecipanti al Master Professionale viene offerta l’opportunità di stage e tirocini che si svolgeranno presso Aziende importanti nel settore televisivo e/o editoriale, sotto la guida e il coordinamento di un esperto di settore.

 

Data d’inizio e attività e-learning:

L’inizio dell’attività formativa e-learning è prevista a partire dalla fine del mese di ottobre e terminerà entro la fine di maggio . Inoltre, sono previste le lezioni frontali o via call conference a metà e fine del corso con il professionista del settore.

Per maggiori informazioni è possibile fissare un appuntamento di orientamento telefonando allo (+39) 06.27.80.11.50 (tasto tre) dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

mailinfocorsi@ssmlsandomenico.it

La SSML San Domenico è a Roma, in via Casilina 233/235 ed è facilmente raggiungibile dalla stazione Roma Termini.

 

Si terrà 21 giugno il Secondo Forum internazionale del Gran Sasso: mons. Leuzzi, preannuncia la partecipazione di 35 rettori e circa 250 relatori

Astrambienteconvegni

Le università sono polo per una cooperazione “non assistenzialistica”, sintonizzata su una globalizzazione “che valorizzi le potenzialità dei popoli”: così all’agenzia “Dire” mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo della diocesi di Teramo-Atri, su una conferenza che nella città abruzzese riunirà i rappresentanti di decine di atenei africani. “Si terrà il 21 giugno, nel quadro del Secondo Forum internazionale del Gran Sasso”, ricorda mons. Leuzzi, preannunciando la partecipazione di 35 rettori e circa 250 relatori. Secondo il vescovo, “con la Conferenza si vuole rilanciare una cooperazione intesa come disponibilità a creare occasioni di formazione per favorire lo sviluppo soprattutto in Africa”. L’assunto è che “in questo momento storico” è importante “ricreare le condizioni perché ogni popolo e ogni comunità nel proprio territorio sia capace di progettare la propria esperienza sociale”. Secondo mons. Leuzzi, “si tratta di rilanciare il senso di una globalizzazione che non emargina né soffoca le potenzialità dei popoli ma al…

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La SSML San Domenico e Gregorio VII parteciperanno al Forum internazionale del Gran Sasso offrendo il servizio di interpretariato

Astrambienteconvegni

FORUM INTERNAZIONALE DEL GRAN SASSO
FORUM INTERNAZIONALE DEL GRAN SASSO

Numeri record per la seconda edizione

Teramo, 18 giugno 2019 – Previsti gli interventi del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Oltre trecento relatori provenienti da tutto il mondo, più di trenta Rettori di Università Africane e quattordici sessioni di lavoro parallele per altrettante aree disciplinari. Sono questi i numeri del 2° Forum Internazionale del Gran Sasso sul tema “La prevenzione, via per un nuovo sviluppo”, in programma all’Università di Teramo dal 20 al 22 giugno prossimi e presentato questa mattina, presso la Sala Convegni dell’Episcopio, a Teramo.

All’evento, organizzato dalla Diocesi di Teramo-Atri, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Università degli Studi di Teramo, in collaborazione con il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, ICCROM (Centro internazionale di studi per la conservazione e…

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