Comprendere il movimento europeo dell’Illuminismo nella Germania protestante del Pietismo 

Di Marino Freschi

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Care studentesse & cari studenti, proseguiamo con i materiali didattici. Come vedete, si tratta di informazioni preliminari di cultura generale, che ritengo indispensabili per costruire delle mappe storico-letterarie. Molte di queste informazioni vi saranno note dai Vostri precedenti studi, pur tuttavia vale la pena richiamarle alla memoria per poi proseguire più spediti nella nostra narrazione della letteratura tedesca, che si concentrerà soprattutto sul periodo che va dal Settecento, connotato dal movimento europeo dell’Illuminismo – e nella Germania protestante: del Pietismo – fino al Primo Novecento.

L’Illuminismo è quella cultura legata al primato della ragione sulla religione che si dispiega in Europa, soprattutto in Francia con Voltaire e gli enciclopedisti, ma anche con Rousseau; come pure in Inghilterra con gli empiristi e in Italia a partire dal napoletano Giambattista Vico e più tardi dal milanese Cesare Beccaria.

In Germania -ricordiamoci che la cultura tedesca si diffonde soprattutto nella Germania protestante (soprattutto settentrionale e Orientale )- l’Illuminismo ha caratteristiche determinate dalla debolezza sociale degli ambienti culturali in seguito alla tremenda Guerra dei Trent’Anni (1618-1648). Tale debolezza spiega che gli intellettuali illuministi fossero in maggioranza professori universitari, che ebbero il merito di diffondere la cultura ‘laica’ (non confessionale, non religiosa), evitando però quel ‘piglio’ radicale e ribelle di tanti illuministi francesi e inglesi. I tedeschi si manifestarono più docili alla autorità, con l’unica grande eccezione di Gotthold Ephraim Lessing(22 gennaio 1729-15 febbraio 1781: morì a 52 anni!) che fu chiamato, per questo suo spirito indipendente e moderno, un “intellettuale non autorizzato”. E chi l’avrebbe dovuto autorizzare? Il potere dei sovrani assoluti che non amavano certo la critica che era invece la grande missione intellettuali degli illuministi.

L’illuminismo coincide anche con lo sviluppo vieppiù impetuoso della borghesia, ovvero della classe di imprenditori, di industriali, di commercianti e anche di intellettuali, docenti, scrittori, giornalisti.

Accanto all’illuminismo, in Germania (quella protestante, s’intende) si diffuse, dalla fine della Guerra dei Trent’Anni (la cui importanza non deve essere mai sottovalutata per la politica, l’economia e la cultura tedesca) il pietismo, che è un fortissimo movimento che propone il primato della fede cristiano-luterana (ricordate: Sola Scriptura, sola Fide, sola Gratia, solus Chrstus…) su tutti i valori. Questa corrente si avvale del grande strumento linguistico del tedesco di Lutero e accentua la centralità del sentimento, del ‘cuore’ (pensate in ambito cattolico la devozione al ‘Sacro Cuore’). Il ‘cuore’ pietista contro la ragione (:il cervello) illuminista. Pietismo e illuminismo si contesero l’egemonia culturale in Germania e alla fine ci fu come una contaminazione, un tentativo di sintesi, che spiega il sorgere, improvviso, impetuoso, dello Sturm und Drang, la prima avanguardia poetica in Europa. Siamo verso il 1770 e il periodo più intenso di questa corrente letteraria si concentra per un decennio con qualche ‘coda’, ad esempio: il teatro del giovane Friedrich Schiller (Marbach 1759-Weimar 1805). Schiller –anticipiamo- lo conoscete perché è l’autore dell’ “Inno alla Gioia”, che è diventato con la musica di Ludwig van Beethoven (Bonn 16 dicembre 1770-Vienna 26 marzo 1827) l’inno dell’Europa.

Il protagonista dello Sturm und Drang, che durò pochi anni, fu il principale scrittore tedesco di tutti i tempi: Johann Wolfgang Goethe (Francoforte sul Meno 28 agosto 1749- Weimar 22 marzo 1832). Goethe definì questo movimento di scrittori giovani e forti: «la rivoluzione letteraria tedesca». Il principale documento di questa corrente artistico-letteraria è il romanzo I dolori del giovane Werther, pubblicato nel 1774 (Goethe aveva appena 25 anni). Certamente un romanzo d’amore che finisce ‘male’ con il suicidio del giovane protagonista, Werther, che non accetta che la ragazza amata Lotte (ovvero Charlotte) ami e sposi un altro: Albert, un giovane con la ‘testa a posto’ e non così esuberante come Werther. Succede, ma non tutte le storie d’amore infelice finiscono così tragicamente e non tutte sono così stupendamente raccontate. Un romanzo autobiografico? Sì e no. Goethe conobbe e forse s’innamorò di una ragazza di nome Lotte, ma, capita l’antifona, se ne tornò a Francoforte e anzi dopo un anno accettò di diventare il consigliere del Duca di Weimar, che era un piccolo Ducato in Turingia, nella parte orientale della Germania. E fece carriera: divenne ministro, anzi una specie di primo ministro. Si era innamorato di un’altra Charlotte, una dama di corte Charlotte von Stein, sposata con vari figli. Sicuramente fu vero amore e sicuramente fu amore ‘platonico’.

Ma dopo una decina d’anni, Goethe era esausto per l’eccesso di lavoro burocratico, che non gli permetteva più di scrivere (e forse per soverchio ‘platonismo’) e se ne ‘fuggì’ in Italia senza dirlo né al Duca Carl August (suo amico, che capì e continuò a pagargli lo stipendio, anzi glielo aumentò per non perderlo) né a Charlotte che ci rimase molto male. In Italia restò due anni soprattutto a Roma, ma anche a Napoli, in una locanda che fu abbattuta per costruire la Galleria Umberto (se andate, verso l’uscita di via Verdi c’è una lapide che lo ricorda). In Italia Goethe tornò a scrivere e fu il biennio della svolta artistica con la nascita del ‘classicismo’.

Tornò a Weimar nell’estate del ‘88, e un anno dopo avvenne un evento che cambiò la storia del mondo: il 14 luglio 1789 scoppiò la Rivoluzione Francese.

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Ecco ora alcuni dati storici che forse già conoscete e che Vi saranno utili tenere presenti:

 

800 Sacro Romano Impero: Carlo Magno a Roma incoronato dal papa

1517 95 tesi Lutero (1483-1546): 501 fa

1618-48 guerra 30 anni

1649 pace Vestfalia

1712-1786 Friedrich II di Prussia

1729-1781 G. E. Lessing

1756-63 Guerra 7 anni

1770-1786 Sturm und Drang

1744 J. G. Herder

1749-1832 Goethe

1774 Die Leiden des jungen Werthers

1759- 1805 F. Schiller

1815-1898  Otto von Bismarck

1818-1883 Karl Marx

1844-1900 Friedrich Nietzsche

1856-1939 Sigmund Freud

 

1871-1918 Secondo Reich

1871-1950 Heinrich Mann

1875-1955 Thomas Mann 6 giugno-12 agosto

1875-1926 Rainer Maria Rilke

1877-1962 Hermann Hesse

1881-1942 Stephan Zweig

1883-1924 Franz Kafka

1894-1939 Joseph Roth

1900 Freud: Die Traumbedutung

1901 Thomas Mann Buddenbrook. Decadenza di una famiglia

1914-1918 Grande Guerra – Rpima Guerra Mondiale

1929 Crisi economica mondiale

1933-1945 Terzo Reich

1989 Riunificazione Tedesca

 

 

 

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